Brexit news, cosa succede adesso?

Ore decisive per la Brexit. May rischia grosso sul voto alla Camera di oggi. Otto deputati euroscettici: "Respingiamo l'accordo". E intanto crolla la sterlina.

Theresa May
Theresa May, Primo Minstro inglese
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Brexit ultime notizie: siamo alle ore decisive per Theresa May, per la Gran Bretagna e per l’Europa. C’erano tante speranze lunedì 11 marzo, dopo la trasferta lampo di Theresa May a Strasburgo. La Premier britannica voleva strappare all’Europa “rassicurazioni legalmente vincolanti” sul backstop, la clausola di assicurazione voluta dall’Ue sull’Irlanda del Nord e “trappola di Bruxelles” secondo gli euroscettici.

Accordo già bocciato da Geoffrey Cox

Tutto sembrava già saltato dopo che nella mattina di martedì 12 marzo,
l’attorney general Geoffrey Cox, il massimo legale del governo di Theresa May, ha bocciato le ultime trattative.

ne parliamo in pausa pranzo

Cox ha sì confermato la “validità legale” delle nuove concessioni. Eppure, tempo stesso, ha sottolineato che il Regno Unito non avrà comunque la possibilità di uscire unilateralmente dal regime di backstop e che i rischi che Belfast rimanga in qualche modo legata all’Unione europea a tempo indeterminato non sono sostanzialmente cambiati.

Le parole di Cox hanno avuto subito un contraccolpo sulla sterlina, che in tarda mattinata aveva già perso circa l’1,5% rispetto al dollaro, l’1,3% rispetto all’euro.

“Potremmo perdere la Brexit”

Batosta nella schiena per Theresa May. “Se questo accordo non verrà approvato, potremmo perdere la Brexit”, ha dichiarato. “Il governo ha lavorato duro per assicurarsi un accordo sulla Brexit migliorato e merita il sostegno di tutti i deputati. E’ assolutamente imperativo assicurare la Brexit al popolo britannico”.

Il voto di ieri sera dunque era di nuovo a rischio disfatta. Si parlava di un nuovo, ennesimo rinvio. Molti deputati premevano per leggere con più calma i documenti arrivati ieri da Strasburgo. Theresa May, però, non ci sta. “E’ il momento di portare a termine il lavoro” .

Accordo Bocciato

Così, la Camera dei Comuni ha, come già annunciato, bocciato l’accordo per la seconda volta sulla Brexit, patrocinato dal governo Tory della premier Theresa May. I deputati a favore sono stati 242, quelli contrari 391. Lo scarto è stato di 149 voti.

Non sono bastate, quindi, le concessioni sulla questione del ‘backstop’ per il confine irlandese ottenute nell’incontro di lunedì sera a Strasburgo con il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.

Le prossime mosse di Theresa May

Ma Theresa May va avanti, e conferma in ogni caso il calendario parlamentare. Oggi alle 19 è previsto il voto sull’opzione ‘no deal’, ossia la possibilità di una Brexit senza accordo. Ai parlamentari conservatori, ha spiegato May, sarà concessa libertà di voto.

Cosa succede adesso

Ma il tempo stringe, la data per l’uscita del Regno Unito dalla Ue si avvicina: il 29 marzo è alle porte. E se non ci sarà un accordo? Niente periodo di transizione fino alla fine del 2020, una misura volta ad evitare contraccolpi economici e logistici imprevedibili nel divorzio tra Londra e Bruxelles, e a negoziare un nuovo accordo tra le due parti. Se l’opzione ‘no deal’ verrà respinta, giovedì i Comuni saranno chiamati a decidere se chiedere all’Unione europea una proroga dell’Articolo 50, rinviando così la Brexit.

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Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.