Stuprano una ragazzina e postano il video sul web: arrestati in Spagna

Tre ragazzi hanno violentato una ragazza tre anni fa durante il carnevale in Bolivia, e il video era finito in rete. Ora sono stati arrestati in Spagna.

venduta come merce di scambio per droga
Una giovane torinese è stata aggredita da una donna marocchina che l'ha poi venduta come merce di scambio in cambio di alcune dosi di droga a due uomini, che hanno rinchiuso la ragazza e l'hanno violentata

Stuprano una ragazzina durante il Carnevale e postano il vedo in rete, la Polizia boliviana li identifica e li arresta in Spagna. Cinque giovani, parrebbe membri di una gang, sono stati tratti in arresto dalle unità della Forza speciale anti crimine di La Paz. Avrebbero violentato una ragazzina tre anni fa, ma il video della loro “impresa” era stato diffuso sui social in Spagna, dove sono stati raggiunti e bloccati.

La violenza

La notizia è stata data dal comandate della FSAC colombiana, colonnello Gonzalo Medina, che ha tenuto un’apposita conferenza stampa in quel di Santa Cruz, città teatro dello stupro nel 2016. La violenza di gruppo era avvenuta all’interno di un parcheggio: quattro giovani vennero drogati con dei barbiturici e, di essi, una ragazza era stata stuprata e filmata. Uno dei violentatori, residente a Madrid, aveva poi messo il video di quella brutale aggressione su una chat di WhatsApp. A quel punto si era condannato. Il video era finito nei circuiti pubblici e, dopo una serie di verifiche e denunce degli utenti social, aveva fatto mettere in moto la macchina delle indagini, che per la parte spagnola si erano avvalse anche della collaborazione dell’Interpol.

ne parliamo in pausa pranzo

Le parole di Carlos Romero

Il ministro dell’Interno della Bolivia, Carlos Romero, ha espresso la sua “preoccupazione per questo nuovo caso di stupro di gruppo in Bolivia, in cui una donna viene trattata come se non fosse un essere umano, ma un semplice oggetto per il sollazzo“. Romero ha poi detto ai media nazionali che la polizia “ha agito rapidamente dopo aver rilevato il video sui social network, per identificare i presunti colpevoli, dei quali ha sottolineato che fanno parte di un “gruppo giovanile“.

Commenta su Facebook
Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.