Muro Messico-Usa: Trump chiede altri 8,6 miliardi nel bilancio 2020

Donald Trump si prepara a dare nuovamente battaglia sul muro al confine con il Messico: chiesti infatti altri 8, 6 miliardi di dollari per terminare l'opera nel 2020.

Donald Trump continua la battaglia sul muro al confine con il Messico
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Donald Trump torna a dare battaglia sul muro al confine con il Messico. E anzi, rilancia. Il Congresso ha negato al Presidente i 5 miliardi di dollari richiesti con lo stato di emergenza nazionale. Ma Trump non molla, e chiederà, nel bilancio del prossimo anno, altri 8,6 miliardi di dollari per completarlo, quel famoso muro.

Le proposte di Donald Trump

Tagli del 5% in tutti gli altri settori di spesa, invece, tranne che a quelle per il Pentagono. La proposta si intitola “Un budget per un’America migliore, promesse mantenute, prima i contribuenti”, e apre la strada ad un nuovo scontro tra la Casa Bianca e il Congresso. Nella speranza questo braccio di ferro non provochi un altro shutdown come quello che ha paralizzato l’America nei mesi scorsi.

Il muro

I piani della Casa Bianca prevedono che metà del muro sia completata entro quest’anno fiscale, con una spesa complessiva di 8,1 miliardi di dollari. Gli 8,6 miliardi di dollari chiesti per il 2020 saranno necessari per completarlo. L’appuntamento è per le elezioni del 2020, quando Trump dimostrerà così di aver realizzato le promesse che lo avevano portato alla Casa Bianca nel 2016.

Gli aumenti della spesa pubblica

Anche per quanto riguarda gli aumenti della spesa pubblica, saranno tutti rivolti ad assumere altri agenti della Border Patrol, la polizia di confine. Previsti nuovi fondi anche per l’Immigration and Customs Enforcement, l’ormai temutissimo Ice che conduce arresti e deportazioni di immigrati senza documenti. Aumenti del 10% previsti anche per l’assistenza sanitaria per i reduci militari.

I tagli

I tagli si concentreranno invece su welfare e programmi per il contrasto alla povertà. Turtto in linea con gli ideali repubblicani, secondo cui sono uno spreco di denaro pubblico i sussidi per spese mediche, alimentari e abitative dei ceti più poveri.

La battaglia alla Camera

E’ proprio per questo tipo di interventi che la proprosta del Presidente ha poche chances di passare alla Camera, che è invece controllata dai democratici, Nancy Pelosi in prima linea. E al Senato le cose non vanno meglio, se quattro Senatori Gop hanno dichiarato il loro sostegno alla ozione per bloccare la dichiarazione di emergenza per il Muro.

Le dichiarazioni contrarie

In effetti, già nei giorni scorsi, quando sono cominciate a circolare le prime bozze della proposta, era arrivato un netto ‘no’ all’apertura di qualsiasi dialogo su una base del genere. “Ovviamente non ci sarà nemmeno un punto di partenza alla Camera”, ha detto John Yarmuth, Presidente della Commissione Bilancio. Anche tra i repubblicani non sono mancate reazioni a dir poco fredde: “E’ difficile mantenere un’espressione seria davanti a simili proposte”, le parole di Tome Cole, deputato repubblicano dell’Oklahoma.

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Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.