Donazioni di sangue in cambio di pane: “Troppa fame”

Donare il sangue per aiutare gli altri è giusto. A Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, però, le donazioni di sangue avvengono tramite baratto.

Donazioni di sangue in cambio di pane
Donazioni di sangue in cambio di pane
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Donare il sangue per aiutare gli altri è giusto, e i medici di ogni parte del mondo hanno fatto di tutto (e stanno facendo ancora di tutto) per sensibilizzare sulla questione. A Bangui, capitale della Repubblica Centrafricana, però, le donazioni di sangue avvengono tramite baratto.

La campagna di Emergency

Alessandro Manno, responsabile locale di Emergency, la ong che da anni sta seguendo la campagna, spiega l’iniziativa ai microfoni di Globalist.
“Facciamo sensibilizzazione nei quartieri spiegando perché la donazione del sangue puo’ salvare vite”. Eppure rimane convinto del fatto che nei quartieri poveri il vero motore delle donazioni di sangue sia la fame e non la consapevolezza. “A ogni donatore sono regalate due scatole di sardine, con l’aggiunta di un filoncino di pane e un succo di frutta”.

ne parliamo in pausa pranzo

Per donare il proprio sangue dunque ogni mattina c’è la fila. Ragazzi e adulti si radunano per ottenere qualcosa da mangiare. Una volta raccolte, dopo le analisi, in media, risulta utilizzabile solo una sacca su 5.

A chi va il sangue raccolto?

Il sangue raccolto dalle donazioni poi va alle persone più bisognose. A beneficiarne sono per esempio i bambini ricoverati al Complexe Pediatrique o i malati di drepanocitosi. “Una trasfusione costerebbe all’incirca 4mila franchi, almeno sei euro” – ha dichiarato Lorna Nguilelo, direttore di un centro specializzato inaugurato a Bangui alcuni mesi fa. “I nostri pazienti ne hanno bisogno di continuo, almeno cinque o sei volte l’anno”.

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Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.