Brexit ultime notizie, forse salta tutto: spunta il “cavillo”

I mercati festeggiano e iniziano a scommettere apertamente sul rinvio dell'uscita della Gran Bretagna dalla Ue, prevista per il 29 marzo. La sterlina è in rialzo proprio sulla base di queste aspettative.

Theresa May
Theresa May, Primo Minstro inglese

Brexit, a poco meno di due mesi dall’Uscita della Gran Bretagna dalla Ue ecco che spunta il “cavillo” che potrebbe far saltare tutto il banco. I mercati festeggiano e iniziano a scommettere apertamente sul rinvio dell’uscita della Gran Bretagna dalla Ue, prevista per il 29 marzo. La sterlina è in rialzo proprio sulla base di queste aspettative, apparse più che fondate.

Martedì sarà il giorno cruciale

Il giorno in cui tutto (forse) si deciderà sarà martedì 29 gennaio. Il Parlamento potrebbe fare un passo decisivo per strappare al governo il controllo della Brexit. Quella sera i deputati saranno chiamati a votare un emendamento presentato da Yvette Cooper. La deputata laburista si è messa alla guida dello schieramento intenzionato a impedire a ogni costo un no deal, ossia una uscita catastrofica di Londra dalla Ue, senza nessun accordo a fare da paracadute.

Se l’emendamento passerà, il 5 febbraio sarà varata una legge che impone al governo di ottenere entro tre settimane l’approvazione di Westminster a un accordo sulla Brexit. In caso questo non avverrà, tutto si fermerà e l’uscita dalla Ue si rimanda alla fine dell’anno, se non a data da destinarsi, se non a mai più.

Il partito laburista

Il partito laburista ha ordinato ai suoi di schierarsi compatti a favore dell’emendamento Cooper. Considerando anche la pattuglia di conservatori filo-europei, il provvedimento ha così tutte le chance di essere approvato. Il che aprirebbe realmente la strada al rinvio della Brexit.

Theresa May

La premier Theresa May, dopo aver visto il suo piano bocciato dal Parlamento, è impegnata a ricucire le spaccature e riottenere consensi in vista di una seconda votazione, che non è prevista prima della metà di febbraio. La May tuttavia si è rifiutata di presentare un piano B. Spera di riuscire a convincere i ribelli ad accettare una versione rimasticata del suo piano originale.

Tuttavia, l’emendamento Cooper per il rinvio della Brexit gioca paradossalmente a favore della premier. Infatti, se non si farà come dice lei, l’alternativa non sarà il no deal, ma piuttosto no Brexit.

Borse, mercati e aziende

Chi non aspetta, in questa incertezza, è il big business. P&O, la compagnia che opera i traghetti sulla Manica, ha ri-registrato tutti i battelli sotto bandiera cipriota. Sony ha annunciato lo spostamento del quartier generale da Londra ad Amsterdam. Airbus, che fabbrica in Galles le ali degli aerei, potrebbe trasferire la produzione in Europa. Bentley, la casa delle supercar, ha cominciato a fare scorte di componenti. E perfino Sir Dyson, il re degli aspirapolveri che pure era un sostenitore della Brexit, farà le valigie e traslocherà a Singapore. Insomma, quando la barca affonda, si corre a prendere gli ultimi salvagenti e a buttarsi in mare. Molti, per salvarsi, attraverseranno la Manica a nuoto diretti verso l’Europa.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.