Kim Jong-un in Cina: la Corea del Nord cerca il sostegno di Pechino

Il leader nordcoreano Kim Jong-un è giunto ieri in Cina, dove rimarrà fino al 10 gennaio. L'ipotesi è che Kim voglia il sostegno della Cina nei negoziati con Trump.

Kim Jong-un
Kim Jong-un è stato rieletto dall'Assemblea suprema del popolo come "leader supremo" della Corea del Nord

Il leader nordcoreano Kim Jong-un è in missione in Cina fino ale 10 gennaio, su invito del presidente cinese Xi Jinping. La visita si svolge mentre è in discussione un secondo summit con il Presidente americano Donald Trump. L’Agenzia Nuova Cina ha ufficializzato la visita di Kim Jong-un, che è partita da Pyongyang insieme alla first lady Ri Sol-ju. Il leader nordcoreano è giunto a destinazione nella tarda mattinata di ieri, nel giorno che si ritiene essere quello del suo 35esimo compleanno.

Ieri sera, la Yonhap ha parlato di un treno del Nord che aveva superato il confine a Dandong ipotizzando che vi fosse la presenza di Kim a bordo. Si tratta di un sospetto fondato, se si pensa alle voci che circolano su incontri ad Hanoi tra funzionari Usa e funzionari della Corea del Nord.

Gli incontri tra i funzionari

Gli incontri sarebbero dedicati proprio al secondo faccia a faccia tra Kim e Trump, dopo quello storico del 12 giugno tenuto a Singapore. In quell’occasione, le parti siglarono la dichiarazione congiunta che prevedeva, a fronte di un impegno sulla sicurezza a favore del Nord, la “completa denuclerizzazione” della penisola. Da allora, tuttavia, i negoziati sono finiti in fase di stallo tra Washington che spingeva per un percorso irreversibile sul nucleare e Pyongyang che voleva un allentamento delle sanzioni. Domenica Donald Trump ha ammesso che c’erano discussioni in corso con Kim con cui lui stesso aveva “indirettamente” parlato. Dal canto suo, nel suo discorso di Capodanno, Kim ha ribadito la volontà di bloccare la produzione di armi nucleari e di incontrare Trump in ogni momento.

Il motivo della visita

Durante il soggiorno, è ragionevole che Kim provi a strappare il sostegno della Cina nelle negoziazioni con Trump. Pechino è infatti il principale alleato economico e politico della Corea del Nord, e secondo alcuni analisti, la partnership sarebbe utile anche per la Cina.

 

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.