Belgio, crisi di Governo: si dimette il Premier Michel

Il Premier Charles Michel non riesce a far fronte all'uscita dall'esecutivo del partito Nuova Allenaza Fiamminga e si dimette dopo la mozione di sfiducia annunciata dai partiti di opposizione.

Il Premier dimissionario Charles Michel
Il Primo Minstro belga Charles Michel annuncia le dimissioni.

Il Primo Ministro belga Charles Michel ha annunciato le proprie dimissioni. Michel è intervenuto ieri alla Camera dichiarando la sua intenzione di recarsi dal re immediatamente. Re Filippo di Belgio ha ricevuto il capo del Governo, ma ha deciso di prendere un po’ di tempo per valutare se accettare o meno la richiesta di Charles Michel.

Il 9 dicembre, il Primo Ministro aveva varato un rimpasto del Governo dopo le dimissioni dei Ministri della Nuova Alleanza Fiamminga, che avevano lasciato l’esecutivo contestando il sì del Premier al Global Compact sull’immigrazione. Charles Michel era rimasto alla guida del governo di minoranza, ma l’opposizione aveva chiesto un voto di fiducia per capire se l’esecutivo avesse ancora le capacità per portare a termine il lavoro in previsione delle scadenze ormai pressanti. In gioco c’è infatti l’approvazione della legge di bilancio.

Le pressioni e la caduta del Governo

Ma le pressioni esercitate dai partito di opposizione non hanno permesso al Premier belga di arrivare fino alle elezioni previste per il 26 maggio 2019. Così dopo un pomeriggio di tensione alla Camera è arrivata la decisone di Michel. Il Premier aveva fatto appello per formare una coalizione in grado di guidare il Paese fino al maggio 2019, ma la richiesta non è stata accolta: socialisti e verdi hanno annunciato una mozione di sfiducia, ed è stato questo a convincere Michel alle dimissioni.

Cos’è il Global Compact for Migration

Il pomo delle discordia che ha causato la crisi di governo in Belgio è il Global Compact for Migration. Si tratta di accordo richiesto dall’ONU, per dare una risposta unica e coesa al problema della migrazione, per costruire una rete internazione di accoglienza. Il patto esiste dal 2016, quando è stato firmato da più di 190 Paesi. Ribattezzato “Dichiarazione di New York”, dalla città in cui è stato firmato, il Global Compact è tornato alla ribalta nel settembre 2018. Durante l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite si è dovuto prendere atto però che le posizioni dei Paesi firmatari del Patto erano ormai cambiate.

 

 

 

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.