Proteste Gilet gialli, sale a 7 il bilancio delle vittime

Ancora tensioni a Parigi, dove si è svolta una mobilitazione per il quinto sabato consecutivo. Un automobilista è morto a seguito dello scontro tra la sua auto e un camion che era stato bloccato da un presidio dei manifestanti.

Gilet Gialli
I Gilet gialli arrivano anche in Italia, depositato il simbolo.

Continuano le proteste da parte dei Gilet gialli. Nella notte tra sabato 15 e domenica 16 dicembre, si è registrata l’ennesima vittima delle contestazioni al Presidente Emmanuel Macron. Nel nord della Francia, al confine con il Belgio, un uomo è deceduto a seguito dello scontro tra la sua auto e un camion che era stato bloccato da un presidio dei manifestanti. Sale così a sette il bilancio delle vittime a seguito degli incidenti registrati nelle ultime settimane.

La richiesta di annullare le proteste

Esponenti del governo hanno più volte chiesto di annullare le manifestazioni in segno di responsabilità nazionale e solidarietà con le vittime. La protesta dei Gilet gialli infatti è apparsa sgonfiata, rispetto ai giorni passati. In Francia sono scesi in piazza in 66mila – calcolati dal ministero degli Interni – quando alla stessa ora di sabato scorso erano 126mila. Parrebbe, per il momento, essere rimasta solo l’ala dura. Tra le proteste, anche quelle delle Femen a seno scoperto davanti alla polizia in assetto antisommossa. Qualcuno, tra questa frangia che non si è fatta ammorbidire dalle promesse di Macron, già parla di una nuova “Rivoluzione francese“.

I Gilet gialli sono tornati a manifestare anche nel centro di Bruxelles. Diversamente dalle altre volte, quando vi sono stati duri scontri con la polizia, gli organizzatori hanno chiesto e ottenuto il permesso di manifestare. Le autorità hanno deciso un vasto dispiegamento di forze dell’ordine. La polizia, riferiscono i media belgi, ha effettuato controlli già all’arrivo dei treni nelle stazioni ferroviarie di Bruxelles e avrebbe già disposto una cinquantina di fermi.