Attentato Strasburgo, spari al mercatino di Natale: salgono a 3 le vittime. Tra i feriti un italiano

Un uomo ha aperto il fuoco questa sera verso le 20 in Place Kleber, a pochi km dal Parlamento Europeo. Si parla di almeno 3 morti e 13 feriti. L'attentatore sarebbe ancora in fuga nel quartiere Neudorf.

Strasburgo, situazione di allarme nella zona dei mercatini di Natale di Place Kleber. Il bilancio provvisorio è di 3 morti e almeno 9 feriti gravi, tra cui un militare. Si parla di alcuni colpi, forse sette o otto, aperti sulla gente che affollava il mercatino di Natale. Il luogo dove è avvenuta la sparatoria si trova a poca distanza dalla sede del Parlamento Europeo dove era in corso una seduta. Gli Europarlamentari Cinquestelle hanno fatto sapere attraverso un tweet di Dario Tamburrano che stanno bene. “State tranquilli“, ha twittato Tamburrano. Il Parlamento è stato comunque blindato dalla polizia per precauzione. Lo stesso Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, avrebbe dato l’ordine, vista la vicinanza del luogo della sparatoria.

Due i blitz nella tarda serata

La Prefettura di Strasburgo ha chiesto alla popolazione di non uscire di casa, perché l’attentatore si troverebbe ancora in fuga nel centro della città. In particolare, c’è stata un’operazione nel quartiere di Neudorf, in rue d’Epinal dove c’è stato tra la polizia e l’attentatore in fuga. La gendarmeria francese sta dando seguito a un blitz per frenare la fuga dell’attentatore.

Una seconda operazione si è svolta a Place Broglie, nel centro storico di Strasburgo. Lo rende noto il sindaco della città affermando che c’è un secondo sospettato implicato nella sparatoria. L’uomo sospettato di avere aperto il fuoco sui passanti era sfuggito all’arresto ieri mattina. A tal proposito si era dato vita a una perquisizione, durante la mattinata, nell’abitazione Cherif C. . L’operazione era stata organizzata nell’ambito di un’inchiesta per rapina.

Un giornalista italiano tra i feriti

Ci sarebbe anche un giovane giornalista italiano tra i feriti. A dichiararlo l’europarlamentare del Pd Brando Benifei che è stato informato dalla redazione dove il giornalista lavora. Si tratta di Antonio Megalizzi, cronista radiofonico di Europhonica, emittente che fa parte del network delle radio universitarie. La famiglia del 29enne è originaria di Reggio Calabria ma da tempo trasferitasi a Trento. Mengalizzi si trovava sul posto poiché inviato nel seguire le sedute plenarie del Parlamento europeo. Il giovane è attualmente ricoverato in rianimazione.

La dinamica dell’attentato a Strasburgo

Secondo il sito Derniéres Nouvelles d’Alsace i primi colpi sarebbero stati avvertiti intorno alle 20, nel centro della città, che ora sarebbe bloccato intorno a Place Gutenberg.

Il Presidente francese Emmanuel Macron al momento dell’attentato era all’Eliseo, ma appena informato della notizia ha lasciato il ricevimento a cui stava partecipando per seguire in prima persona l’evolversi della situazione. Avrebbe poi chiesto al Ministro dell’Interno Christophe Castaner di recarsi sul posto per seguire la vicenda. Il Ministro ha dichiarato che i servizi di sicurezza sono mobilitati.

Sono stati organizzati posti di blocco delle forze dell’ordine verso il confine tedesco.

Molte sono le testimonianze dei presenti che si susseguono sui social, in particolare su twitter:

 

Il precedente attacco ai mercatini di Natale

L’Europa era già stata colpita nel 2016 da un primo attentato ad alcuni mercatini durante il periodo natalizio. Un tir travolse la folla a Berlino, provocando la morte di 12 persone. A bordo erano in due. L’attacco venne a Breitscheidplatz, vicino alla chiesa intitolata al Kaiser Guglielmo. La zona attaccata, molto frequentata dai turisti, fu colpita nel tardo pomeriggio del 19 dicembre. Uno degli attentatori venne ucciso nel corso dell’operazione di polizia, mentre l’altro venne trovato e ucciso in Italia, a Sesto San Giovanni il 23 dicembre.

Chi è Cherif C., l’attentatore di Strasburgo

Si tratta di un 29enne già noto alle forze dell’ordine, schedato come “fiche S”, cioè persona potenzialmente pericolosa. La gendarmeria aveva perquisito il suo appartamento ieri mattina, nell’ambito di un’inchiesta riguardante una rapina a mano armata. Ma l’uomo era riuscito a sfuggire alla perquisizione. I media francesi riferiscono che le forze dell’ordine avrebbero trovato nell’appartamento del 29enne alcune granate. Contro il 29enne in passato erano state pronunciate 20 condanne per reati comuni. A riferirne è Le Figaro. Le condanne sarebbero state inflitte in Francia e Germania. A seguito di queste condanne il sospetto aveva scontato le pene comminate. Il fuggiasco era stato schedato ‘S’ nel 2016 dai servizi antiterrorismo dalla Direzione generale della sicurezza interna (DGSI) in occasione di una sua permanenza in un penitenziario dove si era fatto notare per la sua violenze e il suo proselitismo religioso.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.