A che ora è la fine del… Governo?

Le elezioni in Umbria hanno dato il via per un effetto domino: la Meloni prende potere a destra ai danni di Forza Italia, Salvini chiede di andare - con ancor più forza - a elezioni e il binomio PD-M5S che regge il Governo scricchiola. Quanto durerà ancora il Governo Conte Bis?

Quella in Umbria è stata una débâcle per i due partiti che in questo momento tengono in piedi la maggioranza di Governo (PD e Movimento 5 Stelle). Cosa succederà adesso in Parlamento? Salvini ha dalla sua un dato incontrovertibile: in Umbria hanno triturato gli avversari. Basterà per far crollare il Governo? Chiedere l’aiuto al nemico-amico Renzi può essere un’idea percorribile?

Elezioni Umbria: la Lega domina

Cosa succede adesso? È la domanda della giornata, dopo che la destra ha demolito la controparte a suon di voti degli elettori umbri che si sono lanciati in massa alle urne. È stato infatti ben il 64,69% degli aventi diritto ad andare a svolgere il loro diritto civico per scegliere, con un anno di anticipo, il loro nuovo presidente regionale. La Lega, insieme a Fratelli d’Italia, ha messo una casellina importantissima su una regione precedentemente governata dalla sinistra. Prossimamente ci saranno le elezioni in Calabria e a fine gennaio del prossimo anno si andrà in Emilia-Romagna. Salvini ha ottenuto una preferenza pari al 36,95%, appena sopra i sondaggi a livello nazionale, mentre Forza Italia (5,50%) è finita sotto una tempesta chiamata Meloni. Fratelli d’Italia ha infatti ottenuto il 10,40% dei voti. Ora lo scacchiere del centrodestra può cambiare.

Elezioni Umbria: Crollo del PD e del M5S

La destra ha preso un punto molto importante. Per Salvini & Co. questa è una vittoria di dimensioni enormi per due motivi principali: UNO. Hanno preso le redini di una regione che è dovuta andare al voto prematuramente. DUE. È il primo test dopo la creazione del Governo Conte Bis. Ergo, con queste due motivazioni, tanto più che Salvini era straconvinto di vincere, si cercherà di far cadere l’attuale esecutivo che ha ottenuto il 29,7% delle preferenze (sommando i voti di PD e 5 Stelle).

Renzi avrà un ruolo chiave

Ora, però, viene da chiedersi “come fa a cadere il Governo, se la maggioranza tiene?”. Ecco, qui sale in cattedra Matteo Renzi. “Come ti ho messo al mondo, ti distruggo”. Questa frase, più o meno, è quello che dice Homer Simpson a suo figlio Bart, una puntata sì e una no. Renzi sta pensando lo stesso con il Governo Conte Bis. Più di una volta Renzi si è intascato i meriti di aver dato la luce a questo nuovo esecutivo per il bene del Paese, ma la sua uscita dal Partito Democratico e la creazione di Italia Viva e questa sconfitta, potrebbero caldeggiare a Renzi un’idea: uscire dal Governo e rovesciare la maggioranza per andare alle elezioni. I numeri non sono ancora totalmente dalla sua, ma trovare qualche malcontento o qualche franco tiratore non è così difficile dopo questo “inciucio” di Palazzo. Ma forse non è ancora il momento.

Elezioni Umbria: quando cade il Governo?

Il Conte Bis esiste da troppo poco per farlo cadere. Questo è ovvio. Costerebbe ancor di più la faccia a chi l’ha messo in piedi se dopo così poco tempo si cercasse di distruggerlo. Infatti, credo che in questo momento l’obiettivo sia andare avanti e lavorare per degli obiettivi concreti. In primis è proprio Conte che deve riuscire a tenere tutti concentrati e cercare di rigare dritto. Dopotutto è sempre il Presidente del Consiglio, non una marionetta. Almeno, non più. La vera battaglia da vincere per il Governo Conte sarà quella delle elezioni dell’Emilia-Romagna. Dovesse anche lì perdere il binomio che regge l’esecutivo (PD-M5S), allora succederà qualcosa di forte, come ad esempio la caduta del Governo e nuove elezioni. Altrimenti, dovesse il Governo giallorosso allearsi in Emilia-Romagna e vincere, potrebbe governare ancora per un po’ in serenità e forse raggiungere una durata funzionale per il Paese. Ma attenzione perché nel 2020 si voterà in altre regioni (Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana e Veneto), alcune delle quali fondamentali per il proseguimento dell’esecutivo giallorosso.