È ora di andare avanti!

Il Governo giallorosso nasce da un problema di fondo, è stato approvato da circa 60mila iscritti sulla piattaforma Rousseau. Il primo tentativo di Democrazia Privata è riuscito.

Abbiamo un governo. E questo è un dato di fatto. La cosa che stride, che stona, che non torna, è che il nuovo esecutivo sia stato approvato da circa 60mila persone (il 79% dei circa 79mila votanti sulla piattaforma Rousseau). Il M5s la definisce Democrazia Partecipata, ma questo colpo suona più come Democrazia Privata, dove la possibilità di decidere è per pochi. Che sia l’inizio di qualcosa di nuovo, innovativo, futuristico? Che non vuol dire migliore o peggiore, significa che non sarà più come prima.

Di Maio al Ministero degli Esteri

Di Maio stesso ieri ci ha tenuto a ribadire come il risultato della piattaforma lo attendevano tutti, non solo in Italia. E non si capisce se lo ha voluto sottolineare per bullarsi con gli amici, per evidenziare l’importanza del nostro Paese nell’economia internazionale o per prendersi i riflettori e, di conseguenza – guarda a caso – lo scettro di Ministro degli Esteri, ossia colui che tiene i rapporti tra l’Italia e il resto del mondo.

Il Partito Democratico si divide

In tutto ciò il Partito Democratico ha dovuto lottare contro i fantasmi di alcuni dissidenti interni – da Calenda che si è dimesso, passando per Orlando e Renzi che ha definito l’accordo con i pentastellati un male necessario – ma Zingaretti ha voluto fortemente questo Governo, sostenuto anche da D’Alema, per rilanciare il partito di centrosinistra e riportare idee per lo sviluppo del Paese all’interno di una comunità europea funzionale ed efficace. L’attacco della destra è duro e diretto, ma non poteva essere altrimenti. Salvini ha fatto un autogol, sbagliando tempi e modi per mettere in crisi il Governo, mentre Conte e Di Maio sono stati abili e furbi nel cercare un’alleanza che, in verità, poteva farsi post elezioni politiche del 4 marzo 2018. Insomma, siamo in ritardo di un anno e mezzo.

Che il Conte Bis abbia inizio

Adesso ci vuole serietà, diligenza e voglia di far crescere un Paese che stagna da più di vent’anni. Che il governo giallorosso dimostri di avere più credibilità, identità e soprattutto idee di quelli che lo hanno preceduto, altrimenti tra altri quattordici mesi saremo punto e a capo.

#NOICISIAMO