5G: complotto tecno-economico nocivo per la salute? Ecco perché è una colossale bufala

Un’analisi che smonta punto per punto numerose teorie della cospirazione, che vedrebbero nel 5G una tecnologia nociva e frutto di un piano tecno-economico alle spalle della popolazione mondiale

5G: complotto tecno-economico nocivo per la salute?

5G: complotto tecno-economico nocivo per la salute? Una domanda apparentemente bizzarra eppure ricorrente negli ultimi mesi. Soprattutto tra i cosiddetti teorici della cospirazione, pronti ad assicurare che il 5G è nocivo per la salute, al punto da alimentare la pandemia di coronavirus.

Sebbene priva di fondamento, la teoria ha acquisito una tale importanza da inondare i social. Questi ultimi – Facebook in primis – sono stati costretti ad arrestare la diffusione di simili fake news dopo che una serie di antenne sono state incendiate per paura del 5G. Gli episodi hanno avuto un’inquietante ricorrenza praticamente in tutto il mondo, e solo in Italia si sono registrati tentativi di incendi e atti di vandalismo a Caserta, Siracusa e Milano.

Una vera e propria psicosi, che ha spinto persino la britannica Agenzia federale di gestione delle emergenze a dichiarare pubblicamente che “la tecnologia 5G NON ​​causa il coronavirus”. La tesi che collega la pandemia al 5G è del tutto priva di senso. Il coronavirus è originato da un virus estremamente contagioso diffusosi in aree del mondo che non dispongono ancora della tecnologia 5G.

5G: complotto tecno-economico nocivo per la salute?

Simili teorie non rappresentano purtroppo una novità. Preoccupazioni circa gli effetti del 5G sulla salute si stavano diffondendo anche prima del coronavirus, ma esperti e specialisti di settore le hanno sempre definite infondate.

Ne è pienamente convinto Chris Collins, professore e direttore di ricerca nel dipartimento di radiologia della School of Medicine di New York. Alla domanda, posta di recente dalla CNN, “Riguardo al 5G, c’è qualcosa di cui preoccuparsi?” ha replicato sicuro: “La risposta breve è no”. Ha quindi lasciato intendere come la cosiddetta tecnologia di quinta generazione sia molto più sicura rispetto a 3G e 4G.

“Se le persone non sono preoccupate per l’attuale tecnologia che supporta i telefoni cellulari, dovrebbero essere ancora meno preoccupati del 5G.”

Cos’è il 5G?

Oggetto persino delle discussioni Trump-Conte, il 5G è l’ultima generazione di tecnologia per la rete wireless. In costante implementazione ormai in tutto il mondo, fornisce velocità e capacità di rete più elevate rispetto alla tecnologia LTE 4G esistente. Velocità tali da poter garantire una crescita esponenziale delle possibilità sul fronte innovazione, come le cosiddette smart city (città intelligenti) e interventi chirurgici robotici.

Tecnicamente si tratta di un insieme di specifiche tecniche che dispositivi wireless a spettro di radiofrequenze utilizzano per comunicare con la rete cellulare. Funziona allo stesso modo con 3G e 4G, ma con i dispositivi 5G è possibile accedere a una gamma più ampia di onde a radiofrequenza rispetto a prima. Questo consente miglioramenti in termini di velocità e larghezza di banda.

Esistono tre diversi tipi di reti 5G: reti che utilizzano la banda bassa, media e alta dello spettro delle radiofrequenze. Le reti a banda bassa offrono un’ampia copertura ma solo lievi miglioramenti nella velocità, le reti a banda media bilanciano la velocità e la copertura e le reti a banda alta forniscono velocità superveloci, ma i segnali non viaggiano molto lontano.

Le paure che circondano il 5G

Molte teorie della cospirazione sul 5G riguardano le frequenze radio su cui viaggiano i segnali. Ma in diverse occasioni gli esperti hanno evidenziato che le reti a bassa e media banda operano alle stesse frequenze di quelle tuttora esistenti e in uso.

Secondo Kenneth Foster, docente di bioingegneria all’Università della Pennsylvania, non varia nulla in termini di esposizione per le persone, e di conseguenza sul fronte salute e sicurezza. Anche quando subentreranno progressi della rete, con segnali capaci di viaggiare su frequenze d’onda millimetriche, i rischi sono praticamente nulli. Le onde infatti – assicura Foster – non riescono a penetrare in superfici come muri, alberi o pelle.

Va inoltre evidenziato come le frequenze millimetriche siano utilizzate in altre tecnologie già conosciute, compresi gli scanner di sicurezza degli aeroporti.

Anche la Federal Communications Commission degli Stati Uniti, come molte altre agenzie governative di diversi Paesi, ha monitorato con attenzione l’esposizione alle radiofrequenze 5G, rilevando livelli ben al di sotto dei limiti contemplati.