Borsa: Piazza Affari negativa, male anche Francoforte e Wall Street

Il coronavirus fa crollare la borsa: Milano va ancora male e in rosso anche USA e Germania.

Borse
PALAZZO MEZZANOTTE BORSA PIAZZA AFFARI

Ancora una giornata in rosso per Piazza Affari . Anche oggi il listino milanese prosegue la tendenza di inizio settimana. Dopo un avvio debole la Borsa di Milano ha accelerato al ribasso segnando un calo di 1 punto.

Borsa: male anche Germania e USA

L’umore del mercato è ancora una volta legato agli sviluppi dell’emergenza sanitaria del Coronavirus. Con l’ultimo bilancio che parla di oltre 300 contagiati, l’Italia è il paese non asiatico più colpito. E le conseguenze si fanno sentire, anche sul mercato.

Il Coronavirus incide anche sulle borse degli altri Paesi. Non a caso, dopo l’aumento dei casi in Germania, il listino di Francoforte sta cedendo intorno al 2%. Martedì era crollata anche Wall Street (-3% il Dow Jones) dopo che le autorità sanitarie Usa hanno annunciato che una pandemia è probabile. La debolezza si è trasferita sui listini asiatici, con Tokyo che ha chiuso in ribasso dello 0,79%. Lo Shanghai Composite resiste grazie alla convinzione degli investitori che le autorità cinesi lanceranno ulteriori misure di stimolo.

I possibili dati sull’economia globale

Il Fatto Quotidiano riporta che secondo Moody’s “l’economia globale subirà un impatto sul Pil di quasi un punto percentuale (annualizzato) nel primo trimestre, e rallenterà di 0,4 punti percentuali fino al 2,4% nel 2020. La crescita potenziale globale è stimata al 2,8%”. Mentre “l’economia Usa registrerà una crescita di solo l’1,3% nel primo trimestre (annualizzato), in calo dello 0,6% a causa del virus. La crescita nel 2020 dovrebbe ora essere dell’1,7%, in calo dello 0,2%. La crescita potenziale dell’economia Usa è stimata intorno al 2%”.

I segnali dall’economia cinese, come da attese, sono pessimi: le vendite di auto in Cina per il trasporto di passeggeri ha segnato a gennaio un tonfo annuo del 20,6% e uno congiunturale del 27,4%. Secondo i dati della China Association of Automobile Manufacturers, l’impatto dell’epidemia del coronavirus sul mercato dell’auto sarà “pienamente riflesso” nei dati di febbraio, con una flessione ancora più ampia.