Manovra 2020, Ue: “Valuteremo bene richiesta di flessibilità”

In una lettera al ministro Gualtieri, la Ue si esprime sulla manovra 2020, avvisando che valuterà con attenzione la richiesta di flessibilità

Manovra 2020, l'avvertimento dell'Ue
Manovra 2020, l'avvertimento dell'Ue (foto adnKronos)

Sulla manovra 2020 dell’Italia si esprime anche la Commissione Europea. Che “prende nota della richiesta dell’Italia nel documento programmatico di bilancio di fare uso della flessibilità prevista dal braccio preventivo del patto di stabilità per tenere conto dell’impatto sul bilancio di eventi eccezionali”.

L’avvertimento dell’Ue

Inoltre, “la Commissione Europea, e più avanti il Consiglio, condurranno una valutazione accurata dell’applicazione” della flessibilità, “considerando i criteri di eligibilità”. Questo è quato fanno sapere il vicepresidente della Commissione Valdis Dombrovskis e il commissario agli Affari Economici Pierre Moscovici.

Le loro riflessioni sulla manovra 2020 sono affidate ad una lettera inviata al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. Nel documento chiedono inoltre maggiori dettagli sul Draft Budgetary Plan, ovvero sia il documento programmatico di bilancio, per il 2020.

Il parere di Renzi sulla manovra

Dal canto suo, Matteo Renzi rivendica per Italia Viva il blocco dell’aumento dell’Iva. “Il Consiglio dei ministri ha approvato la Legge di Bilancio che adesso va in Parlamento. Bene! Vedo il bicchiere mezzo pieno: grazie a Italia Viva si è bloccato l’aumento dell’Iva per 23 miliardi deciso dal Governo precedente. Un grandissimo risultato“, scrive su Facebook Renzi.

“Adesso la discussione si sposta in Parlamento e qui si potrà migliorare ancora, specie per i microbalzelli rimasti, dallo zucchero alla casa. Ci proveremo!”, spiega ancora. “Lo scorso anno al Parlamento fu clamorosamente impedito di migliorare la legge di Bilancio, quest’anno per fortuna torneremo a rispettare i regolamenti e la Costituzione”, va vanti Renzi. “Ma adesso guardiamo il bicchiere mezzo pieno: più soldi per le famiglie e più soldi per la sanità. Se vogliamo rimettere in moto l’Italia adesso c’è una sola strada: abbiamo bloccato l’IVA, adesso sblocchiamo i cantieri fermi. Questa è la priorità, buona giornata a tutti”.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.