Legge di Bilancio, Di Maio: “Senza il Movimento non esiste”

Il vertice di Governo sulla prossima Legge di bilancio si riunirà domani, lunedì 21 ottobre. Di Maio: "Deve servire a mettere nella manovra tre nostre proposte"

Luigi Di Maio sulla Legge di bilancio
Luigi Di Maio sulla Legge di bilancio

Il vertice di Governo sulla prossima Legge di bilancio si riunirà domani, lunedì 21 ottobre. Sulla questione ha parlato il ministro degli esteri Luigi Di Maio: “Il vertice deve servire a mettere nella legge di bilancio tre nostre proposte che per noi sono imprescindibili. O si fanno o non esiste la manovra“. Ma quali sono queste tre proposte?

Legge di Bilancio, parla Di Maio

La prima – spiega il capo politico dei 5 stelle – è il carcere ai grandi evasori e la confisca per sproporzione. Significa che chi evade più di 100mila euro l’anno deve essere punito con il carcere e bisogna confiscargli più di quanto ha evaso. Secondo punto: bene alle multe ai commercianti che non uscano il pos ma se abbattiamo i costi di pos e carte di credito altrimenti introduciamo una nuova tassa, non una multa. Terzo punto le giovani partite Iva devono continuare a pagare solo il 15% delle tasse”.

Poi Luigi Di Maio commenta le recenti polemiche sulla prossima legge di bilancio: “Questi toni di queste ore mi meravigliano. Ci addolorano come Movimento 5 Stelle ma non è un tema del Movimento 5 Stelle. I toni ‘o si fa così o si va a casa’ fanno male al Paese, al governo. In politica si ascolta, si prendono in considerazione le proposte della prima forza politica che è il Movimento 5 Stelle. Se va a casa il Movimento 5 Stelle è difficile che ci sia un governo, anzi quasi impossibile”.

“Nessun ultimatum sulla manovra – continua -. Io credo solo che bisogna fare in che in questo governo ci sia meno nervosismo e mettere al centro delle persone e non le proprie opinioni”.

Infine: “L’obiettivo adesso per noi è aiutare gli imprenditori, le partite Iva, i commercianti e fare una vera lotta all’evasione. Ai piccoli come ai grandi, solo che in Italia per anni si sono utilizzati strumenti per perseguire i piccoli evasori e non hanno raggiunto l’obiettivo, si sono totalmente ignorati gli strumenti per i grandi per esempio il carcere ai grandi evasori e la confisca per proporzione”.