Assegno di 240 euro a figlio ed ecobonus: le novità in vista

Tra le novità della prossima Legge di Bilancio potrebbe esserci un assegno di 240 euro a figlio e la stabilizzazione dell'ecobonus

Assegno di 240 euro a figlio ed ecobonus, le novità
Assegno di 240 euro a figlio ed ecobonus, le novità

Un assegno di 240 euro a figlio, a partire dal settimo mese di gravidanza fino ai 18 anni, ed ecobonus. Queste sono due delle misure che il governo parrebbe voler mettere nella Legge di Bilancio 2020, con un intento ben preciso.

L’assegno di 240 euro a figlio

Un intento esplicitato nella bozza di risluzione che la maggioranza presenterà al Def. Qui si legge infatti che il governo si impegna a prevedere misure che mirano “alla promozione delle misure di welfare, al sostegno del sistema sanitario universale, al rafforzamento delle politiche abitative, all’implementazione di interventi in favore delle famiglie”. Particolare riguardo “all’azzeramento delle rette per gli asili nido per i redditi medi e bassi e un ampliamento dell’offerta a partire dal Mezzogiorno e all’introduzione dell’assegno unico per i figli. Proprio l’assegno unico per i figli, che dovrebbe ammontare, secondo Repubblica, a 240 euro, potrebbe partire già nel 2020, al massimo entro l’estate vista la difficoltà di recuperare i fondi. Fondi che dovrebbero ammontare a circa 10 miliardi di euro.

Le altre misure

Nella bozza sono segnati anche i alcuni impegni, tra cui la sterilizzazione completa delle clausole di salvaguardia sulle imposte indirette per il 2020 e l’avvio di un processo di progressiva riduzione del carico fiscale sul lavoro per promuovere l’amuento del salario netto. Inoltre è prevista anche introduzione di nuovi strumenti e rafforzamento di quelli esistenti per il contrasto all’evasione fiscale e contributiva, perché si abbia maggiore equità tra i contribuenti.

Tra le misure volte “a favorire l’innovazione, la sostenibilità ambientale, la riduzione del divario tra il sud e il nord e a potenziare le infrastrutture materiali, immateriali e sociali, finanziando le politiche invariate”, compare anche l’ecobonus. Il quale, nella bozza, viene citato insieme alla stabilizzazione degli incentivi riguardanti industria 4.0, sismabonus e ristrutturazione edilizia.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.