Manovra economica 2020: arriva la stangata sul diesel

Le misure della manovra economica 2020 potrebbero prevedere non solo una stangata sul diesel, ma anche colpire le detrazioni e agevolazioni fiscali

Manovra economica
Manovra economica

Una manovra economica 2020 da campo dei miracoli, quella che Giuseppe Conte si appresta a mettere insieme, in cui dei 29/30 miliardi previsti ne mancano ancora 5 per essere tranquilli. E gli altri non è ben chiaro da dove salteranno fuori. Ma tant’è, il detto classico “lasciateci lavorare” risuona questa volta nelle parole di Giuseppe Conte che ha chiesto alcuni giorni di tranquillità. Non molti per la verità, visto che il 15 ottobre il governo dovrà consegnare all’Europa lo schema della Legge di Bilancio.

Le misure della manovra economica 2020

Cautela dunque è la parola d’ordine, per una manovra economica che avrà il suo punto di forza nel taglio di detrazioni e agevolazioni fiscali. E come spiega Il Messaggero, a farne le spese saranno soprattutto gli automobilisti che hanno una vettura diesel. Perché le agevolazioni sul gasolio saranno le prime destinate a cadere. Infatti, ricorda bene Il Messaggero, ogni centesimo di accisa in più, si tradurrebbe in un incremento del gettito per lo Stato di 200 milioni di euro. Basterebbe ridurre di 5 centesimi le agevolazioni per ottenere un miliardo di euro. L’unica controindicazione è che il prezzo del carburante alla pompa salirebbe della stessa misura”. Ma è un sacrificio che il governo, sulle tasche degli italiani, è effettivamente disposto a fare, soprattutto in tempi di riconversione energetica come questi.

Nel mirino anche le detrazioni del 19% sulle spese sanitarie, che diventerebbero inversamente proporzionali al reddito, fino ad annullarsi oltre una certa soglia. Stesso discorso vale per ristrutturazioni ed ecobonus. Ma in questo caso però la misura potrebbe addiruittura essere retroattiva, e togliere i rimborsi fiscali a chi li sta ricevendo per aver effettuato lavori negli scorsi 10 anni.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.