Legge di bilancio: i provvedimenti anti-evasione

Siamo alle soglie dell'approvazione della legge di bilancio 2020 e per trovare le risorse il governo Conte bis intensificherà la lotta all'evasione

Legge di bilancio, lotta all'evasione
Legge di bilancio

Siamo alle soglie dell’approvazione della Legge di bilancio, tempi stettissimi per varare una manovra delicata per la quale servono risorse. Risorse che in parte verranno trovate, secondo i piani di Giuseppe Conte, nella lotta all’evasione fiscale.

I provvedimenti in vista della legge di bilancio

Come spiega il viceministro all’Economia, Antonio Misiani, “è un grande problema del paese perché ogni anno 110 miliardi di euro vengono sottratti a fisco e all’Inps”. Quindi occorre proseguire sulla strada della tracciabilità ”con una serie di misure”. Tra queste, l’introduzione di “incentivi per l’uso delle carte elettroniche’‘, sottolinea il viceministro. Infatti, questa può essere ‘‘una strada fruttuosa per recuperare un ammontare di risorse significativo e cruciale per finanziare gli impegni rilevantissimi che attendono il paese nella prospettiva della legge bilancio 2020’‘, a partire dalla sterilizzazione dell’Iva per 23,1 miliardi di euro.

I dati

Intanto, in via XX settembre continuano i lavori sulla revisione della spesa e sulle ipotesi di sfoltimento delle tax expenditures. Per capire il margine di manovra del governo per le misure annunciate, però, bisognerà aspettare le stime per il 2020 della Nota al Def. Nella migliore delle ipotesi il pil italiano il prossimo anno non dovrebbe superare lo 0,5%. E si tratta di una revisione al ribasso rispetto ad aprile, quando la crescita programmatica era allo 0,7%, ma in linea con gli istituti internazionali.

L’incognita del debito pubblico

Resta l’incognita del debito pubblico, dopo la revisione al rialzo da parte della Banca d’Italia dello stock 2018 al 134,8% del Pil dal 132,2 stimato in precedenza. Quindi, le stime indicate dal precedente governo ad aprile di un calo dal 132,6% del 2019 al 131,3 nel 2020 saranno evidentemente disattese. E questo, sia per la revisione del dato 2018 da parte di Via Nazionale sia perché la stima includeva un piano di privatizzazioni da 18 mld talmente ambizioso da venire disatteso.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.