Reddito, pasticciere napoletano: «Dipendenti via per assegno»

Salvatore Capparelli, pasticcere napoletano del noto laboratorio di pasticceria Il capriccio, ha duramente attaccato il Reddito di cittadinanza.

Salvatore Capparelli:
Salvatore Capparelli: "Dipendenti via per il Reddito"

Salvatore Capparelli, pasticcere napoletano del noto laboratorio di pasticceria Il capriccio, ha duramente attaccato il Reddito di cittadinanza. Infatti, nonostante i suoi babà e le sue famose sfogliatelle siano conosciuti in tutta la città, denuncia di rimanere sempre costantemente carente di personale. Questo accade, dice, perché circa il 60% dei dipendenti del suo negozio, che si trova nel centro di Napoli, ha deciso di licenziarsi. E secondo Capparelli il motivo è che preferiscono ricevere l’assegno.

Il pasticcere ha raccontato la sua storia a Mattino Cinque: “Chi ha un impiego si fa licenziare per godere di un assegno. Allo Stato non chiedo di eliminare il reddito – ha precisato il pasticciere napoletano – ma di fare in modo che funzioni”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.