Germania, il Pil del primo trimestre 2019 va sotto zero: -0,1%

Il Pil della Germania nel primo trimestre 2019, come già ampiamente preventivato, va sotto zero e registra un meno 0,1%, confermando la contrazione economica tedesca.

Germania, giù il Pil del primo trimestre 2019
Germania, giù il Pil del primo trimestre 2019
Clicca qui per ascoltare l'articolo

Il Pil della Germania nel primo trimestre 2019 va sotto zero e registra un meno 0,1%. Il dato dunque conferma la contrazione dell’economia tedesca già ampiamente preventivata. Secondo la prima stima diffusa da Destatis, i consumi privati e pubblici e gli investimenti hanno contribuito positivamente nel primo trimestre. Il commercio e il declino delle costruzioni, tuttavia, hanno fatto registrare una contrazione delle importazioni.

Germania pil primo trimestre 2019

Non solo la Germania. In Europa, più precisamente nell’euro zona, anche i Pil della Francia e del Belgio arretrano (da 0,3% a 0,2%). Esattamente come quello della Spagna (da 0,7% a 0,5%), dell’Austria (da 0,4% a 0,2%). Pil negativo anche per la Svezia (da +0,5% a -0,1%) e il Regno Unito (da +0,5% a -0,2%). Sono in crescita solo la Finlandia (da 0,5% a 0,9%), la Lettonia (da -0,1% a +0,8%), e la Danimarca (da 0,1% a 0,8%).

Non una buona notizia

La contrazione tedesca, però, è bene ricordarlo, non è una buona notizia per L’Italia. La Germania è infatti il primo mercato di sbocco per le esportazioni del nostro Paese. Queste sono sono salite a 58,1 miliardi l’anno scorso, anno in cui l’interscambio ha toccato una nuova vetta, salendo a 128,4 miliardi.

Klaus Borger di Kfw Research ha affermato che la contrazione del Pil della Germania “spalanca la porta di una recessione tecnica, che scatta dopo due trimestri consecutivi in negativo”. La colpa sarebbe dell’escalation dei conflitti commerciali tra Stati Uniti e Cina, la Brexit e l’indebolimento della crescita globale. Questi sono stati “gli elementi che hanno determinato una tempesta fin dalla scorsa estate”.

Calo anche in Cina

Anche la produzione nazionale cinese ha subito un rallentamento a luglio, registrando una crescita dello 0,19% rispetto al mese precedente. Su base annua il tasso di crescita si è attestato al 4,8%. Questo, al contrario di quello che potrebbe sembrare, è per la Cina l’incremento più basso in 17 anni.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.