Reddito di cittadinanza, chef Parisi: “La rovina, non si trovano lavapiatti”

Lo chef Pietro Parisi, il "cuoco contadino", ha dichiarato: "Con il reddito di cittadinanza la gente che lavorava, la manovalanza, i lavapiatti, gli uomini delle pulizie, sono spariti".

Chef Pietro Parisi interviene sul reddito di cittadinanza
Chef Pietro Parisi interviene sul reddito di cittadinanza

Lo chef Pietro Parisi, il “cuoco contadino”, ha dichiarato: “Con il reddito di cittadinanza la gente che lavorava, la manovalanza, i lavapiatti, gli uomini delle pulizie, sono spariti. Se ne stanno a casa, lavorano solo nei week end, se gli va. Tanto guadagnano lo stesso”. In pratica, sostiene il famoso cuoco, i giovani preferiscono stare a casa sul divano piuttosto che lavorare.

Reddito di cittadinanza, chef Parisi: “La rovina”

Parisi poi continua: “Succede che chi guadagnava 900 euro al mese, lavando i piatti, facendo le pulizie, la manovalanza che è la ricchezza di un ristorante perché senza di loro camerieri, cuochi e chef poco possono fare, ora se ne sta bellamente a casa. Hanno ottenuto il reddito di cittadinanza, chi 600, chi 700“.

Così, denuncia, i giovani preferiscono rinunciare al posto fisso, magari puntando a guadagnare qualcosa in più nel fine settimana. “Puntano tutto sugli extra. I sabati e le domeniche il lavoro si trova facilmente, soprattutto ora che manca la manodopera e siamo nella stagione delle ferie estive. Nu guaglione che ti fa un turno nel weekend prende 50 euro. Se di domenica fai mattina e sera ne prendi 100. Bastano quattro domeniche e arrivi a 400 euro più i sei-settecento del reddito di cittadinanza, eccolo lì che guadagni più di prima lavorando quattro giorni al mese”.

Le critiche allo chef

La dichiarazione dello chef gli ha però portato qualche critica. “All’ufficio di collocamento può trovare chi ha il reddito di cittadinanza – ha scritto un utente su Facebook -. Lo assume in regola e si prende il RDC del lavoratore. Semplice no. La schiavitù è un’altra cosa”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.