Reddito di cittadinanza, slitta la chiamata per i posti di lavoro

Difficoltà a procedere con la fase due del Reddito di cittadinanza. Come riporta Quotidiano.net, è slittata la chiamata presso i centri per l'impiego.

Reddito di cittadinanza
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Difficoltà a procedere con la fase due del Reddito di cittadinanza. Come riporta Quotidiano.net, è slittata la chiamata presso i centri per l’impiego dei titolari del reddito di cittadinanza “occupabili” per la firma del cosiddetto Patto per il lavoro. Il problema si farà sentire soprattutto nel Sud. Qui, infatti, i servizi pubblici hanno bisogno di molto più tempo per contattare i disoccupati.

Reddito di cittadinanza, slitta la chiamata per i posti di lavoro

Lunedì 24 giugno sarebbero dovute scattare le chiamate dei centri per l’impiego Le procedure informatiche tuttavia non sono ancora operative. “Avremmo dovuto cominciare oggi a chiamare i beneficiari occupabili – ha avvisato l’assessore al Lavoro della Regione Lazio, Claudio Di Berardino -. La strumentazione non è arrivata dall’Anpal. Hanno fornito solo un elenco cartaceo con 6.000 nomi, utilizzabile se le persone si presentano spontaneamente”.

Alle preso con lo stesso problema l’assessore del Lavoro della Regione Lombardia, Melania Rizzoli. “Siamo in un momento di difficoltà estrema. La procedura informatica arrivata dall’Anpal è ancora in una fase di test e non dovrebbe essere disponibile operativamente prima di due settimane”. Mentre Sonia Palmeri, assessore del lavoro per la Campania si pronuncia così: “Da noi c’è chi si sta presentando spontaneamente nei Centri per chiedere che cosa fare. Ma, come era evidente da subito, si dovevano prima rafforzare i servizi e poi far partire il reddito”.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.