Procedura di infrazione: l’Italia manda la lettera all’Ue

L'Italia ha mandato la lettera all'Ue a proposito della procedura di infrazione. Conte ha riaffermato la necessità di un dialogo costruttivo.

Procedura di infrazione, lettera Italia all'Ue
Procedura di infrazione, lettera Italia all'Ue

Per scongiurare la procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, il governo Conte ha inviato infine la lettera sui conti pubblici all’Ue. Fonti di palazzo Chigi hanno confermato l’invio della lettera ai 27 Paesi membri, al Presidente della Commissione Europea Juncker e al Presidente del Consiglio europeo Tusk.

Procedura di infrazione, la lettera dell’Italia all’Ue

Secondo quanto riportato dall‘AdnKronos, che ha preso visione della lettera inviata dall’Italia all’Ue, il Premier sottolinea come sia “nostro dovere” aprire una “fase costituente di governo delle nostre socità e delle nostre economie”. Questo, però, “riconsiderando modelli di sviluppo e di crescita che si sono rivelati inadeguati di fronte alle sfide poste da società impoverite, attraversate da sfiducia, delusione, rancore”.

Le responsabilità dell’Italia

Nella lettera si sottolinea che l’Italia, come Paese fondatore, ha chiara la responsabilità di “coltivare un dialogo aperto e costruttivo con la Commissione europea”. Cosa che, fa notare Conte, l’Italia ha dimostrato nel dicembre 2018 “allorché un intenso negoziato ha consentito di chiarire i dettagli della nostra manovra economica, il linea con le regole previste dal patto di stabilità e crescita. Adesso l’Italia viene nuovamente sollecitata a dare conto del rispetto di queste regole“.

Prima che l’Unione Europea si trovi a dover affrontare nuove crisi finanziare sistemiche e globali, occorre una riflessione approfondita su come assicurare un effettivo equilibrio tra stabilità e crescita, tra riduzione e condivisione dei rischi” prosegue Conte. “Sono poli dialettici, ma devono essere valutati insieme, devono essere tra loro adeguatamente bilanciati”.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.