Procedura di infrazione, Juncker: “L’Italia è un problema”

Jean-Claude Juncker ha dichiarato che l'Italia rischia una procedura di infrazione per anni, e che siamo "un problema serio".

Procedura di infrazione, Juncker e Conte
Procedura di infrazione, Juncker e Conte
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Jean-Claude Juncker ha dichiarato che l’Italia rischia una procedura di infrazione per anni, e che siamo “un problema serio”. A queste parole ha replicato il Premier Giuseppe Conte: “Juncker ha sbagliato con la Grecia”. Così è iniziato il nuovo capitolo sulla procedura di infrazione che l’Ue vuole muovere contro il nostro Paese a causa del debito eccessivo. Il Ministro dell’Economia Giovanni Tria sta lavorando a un compromesso, ma la la distanza tra Roma e Bruxelles resta alta, come resta alta la tensione. “È nel nostro interesse trovare un compromesso” ha continuato Juncker, ma bisogna che l’atteggiamento sia “costruttivo”.

Procedura di infrazione, Juncker: “L’Italia è un problema”

Tria si incontrerà giovedì 13 giugno con i partner europei all’Eurogruppo e all’Ecofin, incontro che avrà poi una seconda fase venerdì 14. Il Ministro punta a trovare un “ragionevole punto di incontro. Intanto il Premier Conte e i due Vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini si incontreranno nella giornata di mercoledì per fare il punto sulla situazione. Da una parte c’è il leader leghista, che ritiene che “la Flat tax dovrà esser parte fondamentale della manovra”. Dall’altra c’è Di Maio, il quale ritiene che l’Unione europea non andrà fino in fondo con la procedura di infrazione. Dunque, anche per lui, l’obbiettivo “è abbassare le tasse senza andare contro all’Ue”.

Bruxelles però non la pensa così. Fra il 2018 e il 2019 la deviazione del debito è dello 0,4%, pari a circa 7 miliardi. Inoltre, la prossima Legge di bilancio potrebbe presentare un conto di altri 40 miliardi. Per questo l’ipotesi di una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia si fa sempre più concreta. Tria ricorda che “la decisione finale verrà presa dal Consiglio dell’Unione europea”, previsto per fine giugno. “Il Governo monitora costantemente l’andamento dei conti pubblici” continua il Ministro dell’Economia. “Intendiamo adottare tutte le cautele e le iniziative funzionali”.

Compromesso con l’Ue

Per raggiungere un compromesso, che potrebbe scongiurare la procedura di infrazione, l’Europa chiede passi in avanti concreti. “Non voglio umiliare la Repubblica italiana con dichiarazioni pubbliche”, continua Juncker. “Riteniamo però che si stia muovendo in una direzione sbagliata. L’Italia rischia di essere nei prossimi anni nella procedura“.

Non si è fatta attendere, dopo queste parole, la replica di Giuseppe Conte: “All’amico Juncker quando dice che sbagliamo direzione rispondo che ha sbagliato lui direzione sulla Grecia“.