Dichiarazione dei redditi 2019: scadenza, chi deve farla e quando

La dichiarazione dei redditi è il documento contabile mediante il quale i cittadini-contribuenti comunicano al Fisco a quanto è ammontato il redditto percepito l'anno precedente alla compilazione.

Dichiarazione dei redditi 2019
Dichiarazione dei redditi 2019, le scadenze e le modalità da rispettare

La dichiarazione dei redditi è il documento contabile mediante il quale i cittadini-contribuenti comunicano al Fisco a quanto è ammontato il redditto percepito l’anno precedente alla compilazione. La dichiarazione dei redditi 2019, in modalità precompilata, è stata resa disponibile a partire da lunedì 15 aprile.

Dichiarazione dei redditi 2019, cosa serve?

La dichiarazioni dei redditi serve per presentare il reddito annuale. Esso può variare in base all’attività lavorativa del singolo oppure se si tratta di società di persone, capitali o enti di varia natura. Chi non possiede la partita IVA può compilare, in sostituzione del modello UNICO, il cosiddetto 730. Fino al 2013 era prevista una versione semplificata dell’UNICO per le persone fisiche, non titolari di partita IVA, indicata come “Mini”. Dal 2014 è stata abolita e sostituita dal 730 precompilato.

Documenti

Per una corretta e completa compilazione della dichiarazione dei redditi è necessario presentarsi al CAF con tutti i documenti necessari.

  • Tessera Cisl.
  • Fotocopia codice fiscale del contribuente e dei familiari a carico.
  • Dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (730 o Unico).
  • Modello F24.
  • Dati del datore di lavoro che effettuerà il conguaglio a Luglio.
  • Fotocopia della carta di identità.
  • Certificazione Unica.
  • Certificato delle pensioni estere.
  • Eventuali assegni periodici percepiti dal coniuge.
  • Corrispettivi per lottizzazione di di terreni o cessione di immobili (solo per gli ultimi 5 anni).
  • Redditi percepiti dagli eredi, se diversi.
  • Visura catastale.
  • Atti o contratti di compravendita, successione, divisione o donazione.
  • Contratti di locazione.
  • Canone da immobili affittati.
  • Copia bollettini/F24 di versamento Tasi/IMU pagati nel 2018.
  • Eventuale contratto di locazione.
  • Quietanza di versamento degli interessi per mutui casa, atto di acquisto, atto di mutuo.
  • Fatture pagate al notaio.
  • Fatture pagate ad agenzie immobiliari per l’acquisto della prima casa.
  • Tutti i documenti relativi alla detrazione per le ristrutturazioni edilizie.
  • Tutti i documenti relativi alle spese di risparmio energetico.
  • Bonus mobili per arredo immobili ristrutturati.
  • Ricevute di versamento di contributi per iscrizione ragazzi ad attività sportive dilettantistiche.
  • Contratti di locazione pagati per studenti universitari fuori sede o convitti.
  • Attestato di frequenza al corso di laurea.
  • Rette pagate per l’asilo nido.
  • Assegni periodici versati o percepiti dall’ex coniuge.
  • Sentenza di separazione.
  • Codice fiscale dell’ex coniuge.
  • Contratto stipulato e quietanza di versamento assicurazioni
  • Contributi versati per assicurazione obbligatoria INAIL.
  • Ricevute versamento contributi previdenziali.
  • Quietanza di versamento a Fondi di previdenza complementare.
  • Parcelle per visite mediche.
  • Scontrini della farmacia.
  • Spese odontoiatriche o oculistiche.
  • Documentazione attestante la marcatura CE per i dispositivi medici.
  • Tickets ospedalieri/sanitari.
  • Ricevute per interventi chirurgici, degenze e ricoveri o per l’acquisto di protesi sanitarie.
  • Ricevute per spese sanitarie sostenute all’estero.
  • Eventuali spese per soggetti con diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento.
  • Spese sanitarie per portatori di handicap.
  • Spese per veicoli per i portatori di handicap.
  • Documentazione per il costo della badante.
  • Spese veterinarie.
  • Erogazioni liberali.
  • Ricevute versamenti contributivi all’INPS per lavoratori domestici.
  • Spese per l’acquisto di cani guida.
  • Tasse consortili.
  • Eventuali spese funebri.
  • Abbonamenti ai trasporti pubblici.

Dichiarazione dei redditi 2019, entro quando?

La scadenza per la presentazione del modello, secondo quanto dichiarato dall’Agenzia delle Entrate, è il 30 settembre 2019. Il modello cartaceo, dopo la compilazione, deve essere conservato per ben cinque anni consecutivi a partire da quello di presentazione.

Scadenza

Se la dichiarazione dei redditi verrà presentata in ritardo, si dovrà pagare una sanzione. In ogni caso il termine ultimo sarà a 90 giorni (29 dicembre 2019).

Dichiarazione dei redditi 2019, istruzioni

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato, sul proprio sito, le istruzioni dettagliate alla dichiarazione dei redditi 2019. Ma bisogna ricordare che, oltre alla via telematica, esistono gli intermediari fiscali. Si tratta di commercialisti o altri professionisti impegnati in questo campo. Senza dimenticare, in aggiunta, i CAF (Centri di Assistenza Fiscali).

Precompilata

L’Agenzia delle Entrate ha messo anche a disposizione dei contribuenti una dichiarazione dei redditi precompilata con molti dati già inseriti. Chi accetta online il 730 precompilato senza apportare modifiche non dovrà più esibire le ricevute che attestano oneri detraibili e deducibili e non sarà sottoposto a controlli documentali.

Online

È possibile compilare la dichiarazione dei redditi 2019 perfino online. Anche in questo caso basterà seguire le istruzioni indicate dal sito dell’Agenzia delle Entrate. Sul sito sono indicate le principali novità del 2019 e sono spiegati i vantaggi per chi accetta senza modifiche il 730 precompilato.

CAF

In alternativa si può rivolgersi al CAF, Centro Assistenza Fiscale. Attenzione però, sarà possibile compilare la dichiarazione dei redditi al CAF o all’intermediario entro, e non oltre il 23 luglio 2019.

Commercialista

Come già detto sopra, oltre alla via telematica, esistono gli intermediari fiscali, che possono fare al caso vostro. Il commercialista o altri professionisti del settore potranno compilare per voi il 730.

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.