Pubblica amministrazione, il Ministro Bongiorno: “Corso universitario per accedere”

Il Ministro Giulia Bongiorno ha fatto annunciato un disegno di legge che istituisca un corso universitario al termine del quale si possa accedere per concorso ai posti nella Pubblica amministrazione.

Pubblica amministrazione
Il Ministro Giulia Bongiorno ha fatto annunciato un disegno di legge che istituisca un corso universitario al termine del quale si possa accedere per concorso ai posti nella Pubblica amministrazione.
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Pubblica amministrazione, cambiamenti in vista per quanto riguarda le modalità di assunzione. Il governo infatti sta studiando un disegno di legge che istituisca un corso universitario al termine del quale vi sarà un concorso, che permetterà di venire assunti nella pubblica amministrazione.

Secondo i dati del Dipartimento della Funzione pubblica si stima che nel 2019 andranno in pensione 250mila dipendenti statali, di cui circa 100mila usufruiranno di Quota 100. Così la Pubblica amministrazione si troverà davanti al problema di rimpiazzare i neo pensionati.

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La proposta del Ministro Bongiorno

Il Ministro Giulia Bongiorno, che ha illustrato l’idea del disegno di legge ha spiegato: “Oggi c’è un grosso problema per i giovani: non riescono a trovare lavoro quando escono dall’Università, di solito escono con un tipo di formazione estremamente generica”. Per questo, di concerto con il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti “abbiamo deciso di creare un corso di laurea che permetta al ragazzo, che studia all’università, di poter fare un concorso, alla fine del suo percorso, direttamente nella Pa“. Questo permette a chi si iscrive all’università “di sapere che ha questa opportunità e permette alla Pa di assumere ragazzi. Perché non è possibile che si entri nella Pa soltanto a 35 anni”.

Il concorso territoriale

Non è certo l’unica novità che ha in mente il Ministro Bongiorno, che sta sperimentando anche un concorso territoriale in Campania per evitare il fenomeno delle migrazioni. E ha spiegato: “È un concorso che permette al singolo di partecipare a un concorso sapendo quale è la sua destinazione finale. Cosi che se ci sono concorsi nella regione Sicilia si resta in Sicilia, se ci sono concorsi in Campania, in Campania. Questo permette di evitare la migrazione del dipendente pubblico”. Una formula che potrebbe diventare obbligatoria, dopo le prove in Campania a fine agosto.

Nella prossima Legge di Bilancio, annuncia il Ministro, “ci saranno ulteriori passi avanti per il rinnovo dei contratti”. “Nell’ultima legge di bilancio è stato fatto un primo stanziamento che non è paragonabile agli stanziamenti fatti da altri governi. È stato un buon inizio ma non sarà un punto d’arrivo“, conclude.

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Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.