Reddito di cittadinanza 2019, i 130mila rinunciatari dovranno rimborsare

Il Reddito di cittadinanza ha lasciato molte persone insoddisfatte. A maggio si prevede l'arrivo di decine di migliaia di disdette (tra le 60 mila e le 130 mila).

Reddito di cittadinanza
Reddito di cittadinanza, ultime novità. L'Inps annuncia che ora potranno fare richiesta anche coloro che hanno perso il lavoro di recente

Il Reddito di cittadinanza ha lasciato molte persone insoddisfatte. A maggio si prevede l’arrivo di decine di migliaia di disdette (tra le 60 mila e le 130 mila). I moduli per presentare la rinuncia saranno pronti tra pochi giorni. I motivi di queste defezioni sono molteplici. Su tutti spiccano per distacco i bassi importi erogati e i troppi controlli.

Reddito di cittadinanza, moduli per la disdetta

La possibilità di presentare una disdetta non era prevista dalla legge, in realtà. Eppure, a causa dei molti scontenti, soprattutto al Sud, si è dovuto correre ai ripari. I moduli per presentare la disdetta per il Reddito di cittadinanza dovrebbero essere pronti entro metà maggio 2019.

ne parliamo in pausa pranzo

A rinunciare saranno molti di coloro che si sono visti ricevere un assegno di 40 euro mensili. Ma anche molti di coloro che hanno ricevuto assegni maggiori ci stanno ripensando. Questo perché, come risaputo, il Reddito comporta vari obblighi lavorativi e controlli approfonditi da parte del fisco.

Domande approvate

Le card consegnate sono state circa 300mila, e altre 200mila saranno consegnate a breve. Tuttavia il 13% dei beneficiari ha ricevuto un assegno da 40 a 100 euro. L’85 dei beneficiari, al contrario, ha ricevuto una cifra compresa tra i 100 e i 200 euro. Mentre il 7,2% ha ricevuto una cifra che ammonta tra i 200 e i 300 euro. Questi dunque i grandi scontenti. Molti di loro preferiranno rinunciare al Reddito e trovare un lavoro in nero.

I rinunciatari dovranno rimborsare

La rinuncia al reddito però non sarà indolore. Infatti, quasi fosse un vecchio abbonamento Omnitel, la disdetta dovrebbe avere un costo. I 130mila rinunciatari infatti dovranno restituire la cifra che hanno speso. A breve, comunque, dovrebbe uscire una circolare Inps che forse farà finalmente luce sugli effettivi importi da restituire. La circolare dovrebbe anche chiarire sui tempi che accorreranno per elaborare le rinunce.

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Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.