Il Reddito di Cittadinanza esclude i senzatetto

Il Reddito di Cittadinanza è stato approvato, ma il testo nega la possibilità che venga richiesto dai senza fissa dimora

Senza fissa dimora
Il Reddito di Ciottadinanza è stato approvato, ma il testo nega la possibilità che venga richiesto dai senza fissa dimora

Il governo del cambiamento nega il Reddito di Cittadinanza ai più poveri, quelli che ne avrebbero più bisogno, i senza fissa dimora.

Il testo è stato approvato il 27 marzo, e con l’ultima discussione, secondo Agoravox, sono state respinte le proposte della Federazione Italiana per le Persone senza fissa dimora (fio. PSD). La misura bandiera del M5S dunque, che prevede un aiuto per i più poveri, non aiuterà chi vive in uno stato di marginalità.

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Le proposte della fio.PSD

Eppure la proposta della fio.PSD era ragionevole: dare anche alle persone senza fissa dimora la possibilità di presentare domanda per il Reddito di Cittadinanza. E per superare il vincolo della residenza continuativa negli ultimi due anni si era avanzata l’ipotesi che un ente pubblico rilasciasse una dichiarazione che certificasse la presa in carico da parte dei servizi sociali. In questo modo, anche i senza fissa dimora avrebbero potuto ricevere il Reddito di Cittadinanza. E non si tratta di dire “prima gli italiani”. Secondo i dati della fio.PSD, 4 su 10 di queste persone sono italiani.

La “dote abitativa”

C’era un’altra misura che era stata proposta: quella di una “dote abitativa” che secondo Agoravox sarebbe stata data per sostenere le spese per una casa. Ma anche questa proprosta è stata respinta. Di questo si rammarica la responsabile della fio.PSD, Caterina Cortese, che a Redattore Sociale Network ha dichiarato come la misura avrebbe facilitato il “reinserimento abitativo” dei senza fissa dimora.

Del resto, i numeri non sono certo bassi: si tratta di più di 55mila persone, secondo la fio.PSD, con maggiore concentrazione al Nord che offre maggiori possibilità.

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Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.