Dichiarazione dei redditi 2019: scadenza, chi deve farla e quando

La presentazione e le scadenze da rispettare per la dichiarazione dei redditi 2019. Di cosa si parla e a chi si riferisce.

Dichiarazione dei redditi 2019
Dichiarazione dei redditi 2019, le scadenze e le modalità da rispettare

La dichiarazione dei redditi 2019, in modalità precompilata, è disponibile a partire da oggi, lunedì 15 aprile. Si potranno infatti consultare i propri dati. Dal prossimo 2 maggio, invece, il modello 730 potrà essere accettato, oppure subire delle integrazioni, mediante via telematica.

Cos’è la dichiarazione dei redditi 2019

Si tratta di un modello che serve per presentare il reddito annuale. Esso varia in base all’attività lavorativa del singolo oppure se si tratta di società di persone, capitali o enti di varia natura. Chi non possiede la partita IVA può compilare, in sostituzione del modello UNICO, il cosiddetto 730. Fino al 2013 era prevista una versione semplificata dell’UNICO per le persone fisiche, non titolari di partita IVA, indicata come “Mini”. Dal 2014 è stata abolita e sostituita dal 730 precompilato.

ne parliamo in pausa pranzo

Chi deve farla

È un atto nel quale il contribuente, che sia persona fisica o giuridica (società o altra tipologia di ente), dichiara ciò che ha percepito nel periodo che, solitamente, corrisponde all’anno solare. Qui si indicano i propri redditi in modo tale da poter determinare il calcolo dell’imposta dovuta.

Chi è esonerato

Sono esenti dalla dichiarazione i pensionati e i lavoratori dipendenti. Ecco alcuni casi di coloro i quali non necessitano della presentazione della dichiarazione dei redditi.

  • Chi dispone del reddito percepito da un unico soggetto;
  • I titolari del reddito di lavoro, calcolati su base annua, con importo complessivo non superiore agli 8.000 euro;
  • Chi percepisce un reddito da pensione per 365 giorni per un totale non superiore ai 7.750 euro (8.000 per chi ha superato la soglia dei 75 anni);
  • I titolari di più redditi nel caso in cui il datore abbia dato vita al conguaglio fiscale. Si tratta di un nuovo calcolo relativo all’imposta del reddito percepito in un anno;
  • Titolari di soli redditi provenienti da terreni e fabbricati non locali e soggetti all’IMU;
  • Titolari di redditi, provenienti da terreni e/o fabbricati, inferiori ai 500 euro;
  • Chi dispone del reddito derivante da casa di abitazione o pertinenze;
  • Coloro che dispongono soltanto dei redditi esenti. Si tratta nello specifico di pensioni di guerra, di invalidità e di eventuali borse di studio;
  • I titolari di redditi già tassati (esempio interessi su titoli azionari o BOT).

Quando si fa, le scadenze

La scadenza per la presentazione del modello, secondo quanto dichiarato dall’Agenzia delle Entrate, è il 30 settembre 2019. Si può presentare in ritardo, pagando una sanzione, la dichiarazione. Questa metodologia, però, non può prescindere dal fatto che la scadenza debba essere non superiore ai novanta giorni (termine ultimo il 29 dicembre 2019). Il modello cartaceo, dopo la compilazione, deve essere conservato per cinque anni consecutivi a partire da quello di presentazione.

Le modalità di presentazione e a chi rivolgersi

Oltre alla via telematica esistono gli intermediari fiscali. Si tratta di commercialisti o altri professionisti impegnati in questo campo. Senza dimenticare, in aggiunta, i CAF (Centri di Assistenza Fiscali).

Commenta su Facebook
Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.