Iva 2019: scadenza, fatturazione e registrazione dei corrispettivi

Le modalità di pagamento dell'Iva con le scadenze mensili e la fatturazione. Nell'analisi rientrano anche le associazioni senza scopi di lucro.

Iva 2019: scadenza, fatturazione e registrazione dei corrispettivi
Iva 2019: scadenza, fatturazione e registrazione dei corrispettivi

L’Iva è una delle imposte più frequenti in Italia: si tratta dell’Imposta sul Valore Aggiunto. A pagarla sono coloro i quali detengono una Partita Iva anche se il costo finale ricade sui consumatori che si apprestano ad acquistare un prodotto. Essa viene applicata sul valore aggiunto che corrisponde alla differenza fra il valore finale di ciò che viene prodotto meno il valore iniziale dei beni e dei servizi acquisti per poi essere immessi nel processo di produzione.

Iva, la registrazione dei corrispettivi

La registrazione dei corrispettivi si riferisce ai contribuenti che possono essere i cosiddetti commercianti al minuto e soggetti che sono esonerato dall’obbligo di emettere una fattura. Essi devono annotare le operazioni in un apposito registro contabile denominato “registro dei corrispettivi“. L’annotazione nel registro deve essere eseguita entro il giorno successivo che deve essere non festivo.

Coloro i quali devono certificano tramite scontrino o ricevuta fiscale, invece, devono registrare il tutto nel registro delle operazioni, anche sotto unica operazione, entro il 15 di ogni mese solare successivo. Per regolarizzare il tutto è necessario provvedere alla numerazione progressiva all’interno di ogni singola pagina. La modalità prevede un semplice foglio, da compilare manualmente, oppure un sistema di elaborazione (computer e/o tablet). L’unico obbligo del contribuente è quello di indicare il numero progressivo delle pagine affiancando l’anno di riferimento relativo alle registrazioni.

Fattura differita al mese precedente

La fattura differita è un documento che deve essere creato e registrato entro 15 giorni dal mese successivo rispetto allo scambio di beni o prestazione effettuate. Deve riguardare lo stesso soggetto e riguardare le operazione avvenute nello stesso anno. Esistono tre tipologie differenti: fattura differita per i beni, per i servizi e fattura elettronica.

Nel primo caso è necessario comprovare la consegna avvenuta dell’oggetto della transazione. Per la seconda opzione bisogna includere i documenti che testimonino la relazione o lo svolgimento delle molteplici azioni o di una singola. Ciò è possibile dopo l’approvazione della Legge di Stabilità datata 2013. La scelta resta la medesima anche nel caso di emissione di fattura elettronica. Bisogna in questo caso inviare al cliente il documento di trasporto.

Registrazioni corrispettivi associazioni senza scopi di lucro in regime agevolato

Tra questi enti risultano presenti delle associazioni e società sportive dilettantistiche senza fini di lucro. Esse devono adottare la certificazioni dei corrispettivi dovuti per assistere alle manifestazioni sportive. L’Agenzia delle Entrate analizza l’inquadramento generale della struttura, sempre ai fini dell’Iva. Bisogna ricordare, in particolare, che devono essere incluse sotto la dicitura “attività spettacolistiche”.

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.