Previndai contributi 2019, di cosa si tratta e quali sono i requisiti

Il versamento al Fondo per la pensione dei dirigenti industrali, chiamato anche Previndai, avrà la scadenza tra alcune settimane: la data e i requisiti.

Previndai, i contributi del 2019
Previndai, i contributi del 2019

Previndai è il Fondo per la pensione dei dirigenti industriali e la scadenza del versamento è il 23 aprile 2019. Si può compilare il modulo tramite Internet oltre alla stampa della dichiarazione (il modello di riferimento è 050) oltre al modulo di bonifico (modello 053) relativo al primo trimestre 2019.

Come versare al Previndai e cosa fare

Per fare tutto questo è necessario che, secondo quanto riportato sul sito del Fondo, «si disponga con sufficiente preavviso il bonifico a favore del Fondo affinché allo stesso sia garantito il riconoscimento della valuta coincidente, al massimo, con la data di scadenza del versamento trimestrale».

Dopo aver effettuato la compilazione bisogna sottoscrivere, stampare e timbrare la dichiarazione: è necessario, inoltre, inviarla al Fondo. Previndai, attraverso il proprio sito ufficiale, consiglia di convertire il modulo 050 in formato PDF e di effettuare il caricamento online (upload) attraverso il tasto “Carica” presente nella funzione “Compilazione mod. 050”. Esiste, inoltre, la possibilità del fax sui numeri indicati nel modulo.

Ai fini contributivi non vi sono ulteriori modifiche alle aliquote e su ulteriori fattori. Il livello minimo di contribuzione, a carico dell’azienda, è fissato in 4.800,00 euro. L’ultima disposizione può avvenire per i dirigenti che versano anche la quota a proprio carico. Essi, inoltre, devono avere un’anzianità dirigenziale presso l’impresa per un numero superiore ai 6 anni (compiuti).

I tipi di contribuzione

Nel caso di iscrizione alla previdenza obbligatoria, avvenuta entro il 28 aprile 1993, si può scegliere tra le seguenti modalità:

  • Contribuzione minima e quota del Trattamento di Fine Rapporto contrattualmente previste;
  • Contribuzione minima, quota del Trattamento di Fine Rapporto e contribuzione aggiuntiva contrattualmente previste;
  • La quota di TFR previste attraverso una modalità definita esplicita. In questo caso il contributo e quello dell’azienda non sono dovuti al lavoratore;
  • Intero TFR con la modalità tacita. Ciò significa che il contributo personale e quello dell’azienda non sono dovuti.

In ogni caso si può decidere di versare al Fondo l’intero TFR, nel caso si versi una quota, o il contributo contrattuale minimo a carico del lavoratore se si sceglie di aderire con il solo Trattamento Fine Rapporto. Si può beneficiare, in questo caso, anche del contributo rilasciato dal datore di lavoro.

Come eroga il Fondo e quali sono i requisiti

Dopo aver compilato il modulo 0.81 è necessario rispettare alcuni requisiti per ricorrere, secondo il sito del Previndai, alle prestazioni pensionistiche in forma di rendita e/o capitale.

  • Maturare i requisiti di accesso, rispettando la legge, per ottenere le prestazioni pensionistiche;
  • Cessazione del rapporto di lavoro;
  • Minimo 5 anni di partecipazione a forme pensionistiche complementari.

Se si rispettano i primi due requisiti, ma non quello dei 5 anni minimi, si può ugualmente richiedere il riscatto totale della posizione ai fini del pensionamento. Le prestazioni, ovviamente, dipendono dai contributi versati e dalla gestione relativa alla posizione previdenziale.

Differenza fra vecchi iscritti e nuovi iscritti

La prestazione può essere erogata attraverso due modalità. La prima è la rendita vitalizia per intero mentre la seconda, invece, riguarda parte sotto forma di rendita e parte relativa al capitale. I vecchi iscritti hanno la possibilità di percepire l’intera prestazione sotto forma di capitale mentre i nuovi non possono superare il 50% del maturato. Ciò ha un’eccezione nel caso in cui «l’importo che si ottiene convertendo in rendita vitalizia il 70% della posizione individuale risulti inferiore al 50% dell’assegno sociale di cui all’art.3, commi 6 e 7 della L. 8 agosto 1995, n.335».

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.