Legge di Bilancio 2019, il testo approvato a Camera e Senato contiene un errore

Legge di Bilancio 2019, il testo approvato alla Camera continente un grave errore, che va corretto al più presto. Il livello massimo del saldo netto da finanziare riportato nell'articolo 1, infatti, non corrisponde a quello dei bilanci di previsione.

Legge di Bilancio 2019, post di Di Maio
Legge di Bilancio 2019, post di Di Maio

Legge di Bilancio 2019, il testo approvato alla Camera contiene un grave errore, che va corretto al più presto. Il livello massimo del saldo netto da finanziare riportato nell’articolo 1, infatti, non corrisponde a quello dei
bilanci di previsione. Se non si corregge, il saldo netto da finanziare risulterebbe parecchio più alto.

Il testo della Legge di Bilancio

Ecco cosa si legge nel testo: nell’articolo 1, comma 1, vengono definiti i livelli massimi del saldo netto da finanziare, in termini di competenza e di cassa. Successivamente si spingono verso il basso le autorizzazioni ai tetti massimi di spesa compatibili con il livello aggregato precedentemente definito. L’articolo 2 definisce invece le previsioni di entrata per il triennio. Gli articoli dal 3 al 16 spiegano in dettaglio le autorizzazioni di spesa coerenti in aggregato con l’articolo 1.

Infine, nell’articolo 17 abbiamo la descrizione dei quadri riassuntivi del bilancio di previsione dello stato e il bilancio programmatico. Qui ci sono le principali voci di spesa ed entrata e i saldi rapportati al Pil.

Saldo netto da finanziare

Stando alla Legge di Bilancio, approvata il 30 dicembre 2018, il livello massimo del saldo netto da finanziare, riferito all’articolo 1 comma 1, è pari a -68.179 milioni nel 2019, -55.343 nel 2020 e -43.895 nel 2021.

Questi saldi sono quasi del tutto uguali a quelli presentati prima della revisione dovuta all’intervento della Commissione europea. E corrispondono ai saldi netti da finanziare contenuti nel bilancio programmatico. Tuttavia, gli stessi saldi così come riportati dai prospetti dei bilanci previsione risultano essere pari a -59.352 nel 2019, -42.999 nel 2020 e -27.872 nel 2021.

L’errore

L’errore è dovuto, con tutta probabilità, alla fretta degli ultimi giorni di lavoro. Se non sarà corretto, tuttavia, questo refuso potrebbe giustificare lo sforamento del saldo risultante dal bilancio di previsione. Non sarebbe comunque possibile aumentare le spese autorizzate, visti gli impegni di spesa declinati su tutti i ministeri.

Per le entrate il discorso è tuttavia diverso. Nell’ipotesi in cui si dovesse accertare che sono inferiori a quelle attese, il saldo netto da finanziare dovrebbe risultare sensibilmente maggiore per gli anni 2019, 2020 e 2021 ed essere giustificato dal saldo sbagliato iscritto nell’articolo 1 comma 1.

Si richiede urgentemente una rettifica in Gazzetta ufficiale che modifichi il saldo massimo netto da finanziare contenuto nell’articolo 1 comma 1.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.