Reddito di cittadinanza 2019: è incostituzionale e rischia di saltare

Nel mirino dei tecnici c'è la norma relativa ai “soggiornanti di lungo periodo”. Cioè gli stranieri.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Ultime novità sul Reddito di cittadinanza, potrebbe saltare per gravi rischi di incostituzionalità. A suonare l’allarme, nelle ultime ore, sono i tecnici nel dossier sul decreto inviato a Camera e Senato. Nel mirino dei tecnici c’è la norma relativa ai “soggiornanti di lungo periodo”. Cioè gli stranieri.

La decisione della Corte Costituzionale

Allora, facciamo chiarezza. Il decreto, così com’è adesso, prevede che il Reddito di cittadinanza possa essere assegnato agli immigrati che vivono in Italia da almeno 10 anni, di cui 2 consecutivi.

La Corte Costituzionale ha però affermato che le prestazioni “destinate a far fronte al sostentamento della persona non possono subire limitazioni di alcun genere, né in base alla nazionalità, né in base al titolo di soggiorno, né pretendendo requisiti di lungo-residenza nel territorio sproporzionati”.

Detto in soldoni: la nostra Costituzione non consente che una prestazione sociale volta a contrastare la povertà assoluta preveda distinzioni di nazionalità.

Corte Europea

Per come è stato scritto il decreto potrebbe poi entrare in gioco anche la Corte Europea. Il rischio sarebbe, in questo caso, quello di dover risarcire tutti gli “stranieri originariamente esclusi”.

L’articolo 11 della direttiva 2003/109 garantisce la “parità di trattamento nell’assistenza e protezione sociale a tutti gli stranieri titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo”.

L’articolo 24 della direttiva 2011/95 garantisce invece “la parità di trattamento ai titolari di protezione internazionale”.

L’articolo 14 della direttiva 2009/50 garantisce “la parità di trattamento ai titolari di carta blu (stranieri altamente qualificati”.



Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.