Reddito di cittadinanza, l’importo andrà alle aziende che assumono i beneficiari

Contorni più definiti per quanto riguarda il reddito di cittadinanza: fondamentale il ruolo delle imprese, a cui andrà l'importo se assumeranno un beneficiario del reddito.

Reddito di cittadinanza, beneficiari in ordine alfabetico
Reddito di cittadinanza, beneficiari in ordine alfabetico

Dopo averne tanto parlato, ora il reddito di cittadinanza assume contorni più netti. E si scopre che le aziende avranno un ruolo chiave, nell’idea che sta prendendo forma in ambienti cinquestelle ad opera del Ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Ma non è questa l’unica novità.

Secondo quanto riferisce il Corriere.it , sono già stati definiti tempi e modi. Una novità è rappresentata dal fatto che il reddito di cittadinanza verrà erogato al massimo per 18 mesi. Per fare domanda sarà necessario essere in possesso dell’attestazione della condizione reddituale e dell’identità digitale, le cui credenziali saranno disponibili già a marzo. Si potrà fare domanda anche tramite l’aiuto dei centri Caf. Partirà poi una verifica incrociata dei dati tra Inps e Poste, e ad aprile saranno spedite le carte elettroniche per l’erogazione dell’importo.

Il ruolo delle imprese

È a questo punto che, secondo la bozza, entrerebbero in campo le imprese.  E così la misura stendardo dei M5S viene miscelata alle istanze della Lega, che aveva chiesto un’attenzione particolare alle aziende. Che devono accollarsi l’onere di formare nuovo personale, per assumere. E così, nel caso in cui un’azienda dia lavoro ad un beneficiario del reddito di cittadinanza, il sussidio smetterà di essere erogato direttamente al beneficiario. Sarà l’azienda a riceverlo, per la durata rimanente del “ciclo”. La durata dell’erogazione del contributo potrà essere raddoppiata, poi, se l’azienda si impegni ad un “patto di formazione” del lavoratore di almeno 100 ore.

L’attenzione verso i soggetti più deboli

Ci saranno novità anche per quanto riguarda il trattamento delle donne e dei disoccupati da lungo tempo. Le aziende che assumeranno questi soggetti avranno infatti diritto ad una mensilità in più.

Casi particolari

Se invece il beneficiario del reddito di cittadinanza usufruisce di un corso di formazione per l’impiego, l’importo verrà suddiviso in due. Una metà andrà all’azienda che assume, e l’altra andrà agli enti di formazione. Se l‘azienda non assumerà direttamente il beneficiario dell’importo ma l’assunzione verrà effettuata attraverso le agenzie per il lavoro, l’importo sarà ugualmente diviso tra l’azienda e l’agenzia.

Il ruolo dei “navigator”

Nell’idea dei pentastellati, sarà fondamentale il ruolo dei tutor dei centri d’impiego, i “navigator“. Saranno loro ad occuparsi 100-150 beneficiari a testa. Il “navigator” avrà come obiettivo quello di fare da tramite tra il mondo del lavoro e coloro che cercano un impiego, e riceveranno un bonus per ogni assunzione.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.