Tari 2019, quanto bisognerà pagare per la tassa sui rifiuti

L’imposta sui rifiuti varia in base alla scelta che ogni Comune impone ai propri residenti. Napoli risulta essere una delle città più care.

La tassa sui rifiuti (TARI)
La TARI è la cosiddetta tassa sui rifiuti

La TARI 2019, conosciuta come tassa sui rifiuti, sarà una delle prossime spese da affrontare per gli italiani. È destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è a carico dell’utilizzatore. Si tratta di una imposta che prende in considerazione la superficie calpestabile delle varie unità immobiliari. Esse devono essere iscritte, o iscrivibili, nel catasto urbano. Nell’anno che giungerà a breve, è importante conoscere le modalità di pagamento e il calcolo della spesa da affrontare. Prima di fare ciò, però, è opportuno capire cosa si stia andando a pagare e perché.

Cosa vuol dire TARI?

La TARI è stata istituita nella legge di stabilità nel 2014. A partire dal primo gennaio 2015, infatti, essa ha sostituito le vecchie TARSU, TARES E TIA. Esse erano state fortemente criticate dai cittadini poiché ritenute non idonee per il calcolo complessivo.

Quando si paga

La Tari 2019 può essere pagata attraverso l’utilizzo dei bollettini precompilati da parte della Società che si occupa del servizio di gestione rifiuti. Ciò, ovviamente, si riferisce al rispettivo Comune di residenza. L’Agenzia delle Entrate, a tal proposito, ha fornito delle istruzioni sulle modalità di compilazione del modello F24 Tari 2019. Il pagamento della TARI, di solito, va a cadenza bimestrale, trimestrale o quadrimestrale. La scadenza, di fatto, è scelta dal proprio Comune. Stessa cosa dicasi per il numero di bollette da pagare a tale riguardo.

Chi deve pagarla?

Nel regolamento della TARI sono stati indicati colori i quali devono necessariamente provvedere al pagamento della tassa. Chiunque occupi un immobile dovrà pagare, entro il 20 gennaio dell’anno successivo a quello di occupazione, dandone comunicazione all’ufficio tributi del Comune in cui si trova l’immobile. Ciò è posssibile utilizzando il modulo appositamente predisposto.

È tenuto a versarla chiunque detenga, occupi o possieda dei locali o aree scoperte in grado di generare dei rifiuti urbani. Ciò, nello specifico, va a prescindere rispetto all’utilizzo che si fa della stessa. È obbligato a pagarla, quindi, chiunque abbia possesso di una struttura chiusa su minimo tre lati. La Tari, inoltre, deve essere versata anche per coloro che possiedono superfici prive di edificio ed eventuali strutture edilizie.

Come si calcola l’importo?

Per stabilire un calcolo sulla TARI è necessario fare riferimento a due voci ben precise. La prima è quella della quota fissa che si calcola moltiplicando la superficie della casa con quella relativa al numero degli occupanti. Il secondo punto è la cosiddetta quota variabile. Il valore della stessa, di fatto, viene valutato in maniera esclusiva rispetto al numero degli occupanti. In questo caso la somma di chi abita in un appartamento non deve essere moltiplicati con i metri quadrati dell’utenza. La somma tra la quota fissa e quella variabile dara vità alla TARI.

Il budget delle città

La tassazione della TARI più cara è quella di Napoli seguita da Genova per i nuclei composti da 5 persone. Per un single, invece, la città più economica, nell’ottica Tari, è Firenze con 95 euro per un piccolo appartamento di 50 metri quadri.

La TARI a Milano

Nella città lombarda una persona che abita in un locale di 50mq dovrà pagare 134 euro. Se si è in due, in una casa di 80mq, la cifra salirà a 246. Una famiglia composta da 4 persone (casa di 110 metri quadri) pagherà 385 euro. Il minimo, poc’anzi citato, giunge nella città di Milano ad un importo di 527 euro (cinque persone e una casa di 150mq).

Il valore di Torino

Una persona, nella città della Mole Antonelliana, in una casa di 50mq verserà una tassa di 112 euro. Tre coinquilini all’interno di un appartamento di 110mq pagheranno 338 euro. Il massimo per Torino potrà toccare quota 493 (5 componenti e stabile di 150mq).

La cifra a Genova

Per un monolocale di 50mq un singolo utente dovrà pagare a Genova 134 euro. Tre persone, invece, in un appartamento di 110mq dovranno sborsare la cifra di 388 euro. Una famiglia, composta da cinque persone, pagherà ben 601 qualora la casa sia di 150 metri quadri.

L’importo da pagare Bologna

Nella città emiliana il piano tariffario è omologato in base alla grandezza della casa e non in riferimento al numero dei componenti. Per 50mq si pagherà 137 euro, per 80mq 219 euro, per 110mq 300 euro e per 150mq la cifrà sarà di 409 euro.

La quota da versare a Firenze

Un solo residente a Firenze pagherà 95 euro (50mq). Due persone in un appartamento di 80mq spenderanno 167 euro mentre 4 persone (150mq) e 5 componenti (sempre 150mq) dovranno versare rispettivamente 330 e 367 euro.

Quanto costa a Roma

Nella Capitale una singola persona pagherà in un monolocale di 50mq 142 euro. Per tre persone, in 80mq, il costo si aggirerà a 297 euro mentre cinque residenti sotto lo stesso tetto dovranno versare 549 euro.

Quanto si spende a Napoli

La città del Vesuvio è una delle più care per quanto concerne una famiglia composta da cinque persone in una dimora di 150 mq. La Tari, in questo caso, ammonterà a 654 euro. Un singolo utente, in appartamento di 50mq, pagherà il doppio rispetto a Firenze (191 euro).

Il costo a Palermo

Un unico utente nel monolocale di 50mq verserà la quota TARI pari al valore di 120 euro. Nel caso di una coppia di persone, per un’immobile di 80mq il costo sarà di 220 euro. Per quanto riguarda i nuclei familiari più numerosi sotto lo stesso tetto quattro persone pagheranno 346 euro (110mq) e 467 per 150mq di casa.

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.