Sostegno di disoccupazione: pro e contro del reddito di cittadinanza svizzero

Reddito di cittadinanza svizzero
Il reddito di cittadinanza in Svizzera è già realtà.

Sostegno di disoccupazione, cosi si chiama il “reddito di cittadinanza” che il Cantone dà a chi è disoccupato. Ogni Cantone, è bene ricordarlo, è uno Stato a se stante, in quanto la Svizzera è una Confederazione di Stati che – anche se piccoli – sono Stati a tutti gli effetti. Pertanto la Confederazione legifera e il Cantone attua la legge con un minimo di decisionismo locale. Così è anche per il sostegno di disoccupazione, ovvero il reddito di cittadinanza svizzero.

Ogni dipendente in Svizzera, nella tassazione sulla busta paga, paga una percentuale che va in totale dal 11% al 21%, secondo la somma che guadagna. Nelle varie imposte sulla busta paga, esiste una percentuale del 1% designato al sostegno di disoccupazione. Quindi il sostegno alla disoccupazione, incamera ogni mese una percentuale da parte di tutti gli impiegati del Cantone. Ogni Cantone decide la percentuale da prendere da ogni busta paga.

Quando un impiegato perde il posto di lavoro deve annunciarsi all’ufficio disoccupazione che apre una pratica. La somma che il disoccupato riceverà consiste nell’80% della media delle buste paga degli ultimi sei mesi.

Nel periodo di disoccupazione il disoccupato deve mettersi alla ricerca del lavoro e ogni mese deve portare le prove di aver cercato il lavoro (lettere di ricerca lavoro con indirizzi di società, oppure prove di aver cercato lavoro personalmente con timbri da parte di società).

Nel frattempo l’ufficio di disoccupazione organizza un procedimento di riqualificazione professionale, per cui verranno previsti corsi di aggiornamento per internet, computer, lingue e altre materie che possano servire a un’eventuale riqualificazione lavorativa.

In disoccupazione si può stare per un periodo di massimo 720 giorni.

Nel caso in cui una persona venga trovata a lavorare in nero, non solo deve restituire tutti i soldi che ha preso, ma non avrà mai più diritto alla disoccupazione per tutta la vita e soprattutto andrà in galera (quella vera), per vari anni, con una condanna per truffa allo Stato.

Pro e contro del reddito di cittadinanza svizzero

Una pecca di questo sistema è che, se qualcuno vuole rimanere in disoccupazione, quando l’ufficio disoccupazione trova un posto di lavoro, durante il colloquio il disoccupato può dire di essere malato e di star seguendo una terapia psichiatrica. In questo modo il datore di lavoro molto probabilmente rifiuterà l’assunzione.

In caso, invece, il disoccupato rifiuti un lavoro avrà una multa e non verrà pagato per un mese. Se per la seconda volta rifiuta un posto di lavoro non verrà pagato per due mesi. Se per la terza volta rifiuta un posto di lavoro viene allontanato per due anni dalla disoccupazione.

Chiaramente, come detto prima, se il datore di lavoro dopo il colloquio non accetta il disoccupato, allora il disoccupato non ha alcuna multa.