Alitalia e Fs, sempre più vicino all’accordo: i termini dell’offerta

Alitalia
Raggiunto l'accordo con le Ferrovie dello Stato per comprare Alitalia

Le Ferrovie dello Stato sono sempre più vicine a trovare l’accordo per comprare Alitalia. Come ha assicurato il vicepremier Luigi Di Maio, è atteso a breve l’arrivo del nuovo commissario che andrà a completare la squadra, rimasta orfana di Luigi Gubito uscito il 18 novembre scorso. C’è però un’altra scadenza che si avvicina sempre più: quella del 15 dicembre, termine tassativo entro cui la nostra compagnia di bandiera dovrà restituire il prestito di 900 milioni di euro.

Commissaria europea alla Concorrenza

Secondo i rumors che circolano, l’ipotesi più probabile è quella dell’ennesima proroga. Il termine potrebbe essere dunque spostato di un paio di mesi. Tempo, questo, utile per poter consentire alle Ferrovie di completare la predisposizione del nuovo piano e avere un’idea chiara dell’operazione. Sul prestito la Ue ha da tempo puntato gli occhi. Di Maio ha incontrato a Bruxelles la Commissaria europea alla Concorrenza ribadendo che gli interventi che sta portando avanti il Governo saranno “operazioni di mercato”. La situazione incerta aumenta il pressing sul governo da parte dei sindacati. Cgil e Uil in primis hanno già annunciato di essere pronti alla mobilitazione.

Da parte loro le Fs stanno stanno procedendo nella confirmatory due diligence per esaminare i dati che non erano stati visionanti precedentemente. Il cuore industriale del Progetto Az sarà rappresentato, come ha spiegato l‘ad Gianfranco Battisti, sullo sviluppo di sinergie aereo-treno. L’idea è di realizzare un’operazione intermodale di sistema tra aeroporti, stazioni e porti.

Le condizioni per l’accorda tra Fs e Alitalia

Il progetto industriale delle FS prevede tra le condizione poste all’ingresso nella newco di un primario operatore internazionale, che poi consenta alla holding di Villa Patrizi di ridurre la propria partecipazione nella compagnia.

“Analizzando i modelli di business, la situazione economica e il mercato di riferimento, la conclusione è che sarebbe meglio creare un sistema inclusivo tra le diverse compagnie e gli operatori ferroviari proprio per sfruttare al meglio la capacità intercontinentale e non un sistema esclusivo come quello Trenitalia-Alitalia”, dichiara l’economista Andrea Giuricin.

“FSI è un grande gruppo che riceve contributi per la gestione della rete, per alcuni servizi a lunga percorrenza e per quelli regionali. Creare un unico gruppo con Alitalia farebbe confluire le perdite di Alitalia dentro il gruppo FS, che è sussidiato dallo Stato, senza vedere particolari benefici per il consumatore”.

Il Bilancio di Alitalia

“Le perdite di questo anno di Alitalia, che potrebbero superare i 450 milioni di euro, sono superiori al risultato netto normalizzato di FS del 2017 di 424 milioni di euro” spiega l’economista. “Una maggiore integrazione tra il servizio ferroviario e quello aereo può essere utile ai passeggeri, sostenere le esigenze di spostamento e stimolare il turismo. Ma la proposta di FS più che venire incontro alle esigenze dei passeggeri sembra venire incontro alla disperata necessità di Alitalia di essere salvata”.

“Il fatto che FS sia una società a totale partecipazione pubblica – conclude Andrea Giuricin – induce a ritenere che quella che appare come un’offerta di mercato sia in realtà una malcelata operazione di salvataggio pubblico. L’ennesima, per Alitalia”.