Che cos’è la Subscription Economy (e perché funziona)

La subscription economy altro non è che un servizio o un prodotto che "sottoscrivo" per un determinato periodo. Funziona, soprattutto fra i giovanissimi e le ragioni sono tutte economiche.

La subscription economy. Perché funziona?

Forse non ne avete mai sentito parlare in questi termini, ma la Subscription Economy è qualcosa che riguarda (quasi) tutti noi. Si tratta della fruizione di servizi e prodotti attraverso la modalità dell’abbonamento periodico. In parole povere: mi registro su una piattaforma e scelgo un servizio o un prodotto da utilizzare in modo periodico e a mia scelta.

Subscription Economy, in breve

Funziona un po’ per tutto la subscription economy (riviste, media, food, intrattenimento, sharing) e non è un’invenzione di questi anni. E’ infatti un classico modello di vendita che era già stato introdotto nel mondo dell’editoria anni fa per distribuire i periodici anche al di fuori dal canale tradizionale di distribuzione, l’edicola. Mi iscrivo a L’Espresso o a Vogue o all’Internazionale ogni anno, pagando un abbonamento annuale (possibilmente scontato o con qualche benefit) e ricevo a casa ogni settimana la mia rivista. Semplice, efficace, mirato.

I casi Netflix e Spotify

Adesso, se ci pensate bene, la Subscription economy, funziona per tante altre cose. Netflix ad esempio è proprio così: mi registro, do i miei dati, il mio consenso, pago (9,99 euro al mese, di solito) e ho un catalogo creato appositamente per me. Giorno dopo giorno Netflix impara a conoscermi e adatta i contenuti a quello che vedo o quello che mi piace (è il classico messaggio “perché hai guardato…” che compare a fianco di alcuni film o serie TV). In un modo simile funziona Spotify, l’app leader nell’ascolto della musica. I brani scelti in modo causale di casuale hanno bene poco e sono pensati per venire incontro al nostro gusto personale.

Il caso Share Now

Anche i servizi di sharing legati al trasporto sono una forma di prodotto a pagamento ad uso periodico. Utile, soprattutto nelle grandi città, è un modello che funziona sia per gli utenti, sia per le aziende che propongono il sistema. KeyBiz, cita a questo proposito l’esempio di Share Now, uno dei principali operatori per lo sharing in mobilità in Italia e nel mondo. Share Now è di proprietà di BMW e Mercedes ed utilizza solo veicoli delle due compagnie (Smart, Mini e BMW). La cosa interessante di Share Now è che, oltre ai guadagni derivanti dal servizio di sharing, BMW e Mercedes ottengono altri due vantaggi pratici e rilevanti: il primo è che, utilizzando i propri veicoli, aumentano la propria quota nel mercato dell’automotive. Il secondo (e più importante), è che, permettendo alle persone di guidare i loro veicoli, portano avanti un’attività di branding molto efficace. A lungo termine, poi, i clienti potrebbero affezionarsi al prodotto e scegliere di acquistarne uno tutto per sé.

Subscription Economy perché sta funzionando così bene?

La subscription economy funziona perché il mondo è cambiato molto negli ultimi anni. L’affermazione di nuove generazioni – Millennials e Generazione Z – più povere rispetto alle precedenti, ha messo in dubbio la prospettiva di acquistare beni di proprietà. La capacità di spesa si è abbassata notevolmente e si è aggiunta invece una grande instabilità economica che ha contribuito a riconsiderare il tema della proprietà privata. I nuovi consumatori sono poi differenti da quelli di non troppi anni fa: sono affamati di novità, desiderano cambiamenti sempre più veloci e sono più flessibili con prodotti e servizi.

Davanti ad una fame di novità sempre più forte, ma anche ad una (pur piccola) ripresa economica, cosa dobbiamo aspettarci dalla subscription economy? Ne sentirete parlare.