Festival di Venezia, vince Marinelli che dedica il premio alle Ong

Al Festival di Venezia l'attore romano Luca Marinelli ha vinto la Coppa Volpi, che ha dedicato la sua vittoria alle Ong, scatenando molte proteste.

Festiva di Venezia, Luca Marinelli
Festiva di Venezia, Luca Marinelli
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Al Festival di Venezia l’attore romano Luca Marinelli ha vinto la Coppa Volpi, ma non ha fatto parlare di sé per questo. L’attore, infatti, ha dedicato la sua vittoria alle Ong, scatenando la furia di molti e anche le proteste del Codacons. Marinelli ha vinto il premio per la sua interpretazione di Martin Eden nell’omonimo film del regista Pietro Marcello.

Festival di Venezia

Ho questo premio tra le mani anche grazie a un uomo di nome Jack London che ha creato questo personaggio meraviglioso, un marinaio che cercava la verità – ha dichiarato Luca Marinelli durante la cerimonia conclusiva del Festival di Venezia -. Per questo vorrei dedicare questo premio a tutte le persone splendide che sono in mare a salvare altri esseri umani che fuggono da situazioni inimmaginabili. E grazie anche per evitarci di fare una figura pessima con noi stessi e con il prossimo. Viva l’umanità e viva l’amore“. 

Un discorso che, come da copione, ha raccolto applausi e critiche. Una di queste ultime arriva dal Codacons: “La Coppa Volpi come miglior attore a Luca Marinelli rappresenta una delle pagine più imbarazzanti della storia del cinema italiano. In questa edizione anche dopo la chiusura della Mostra, continuano ad arrivare al sito del Codacons messaggi di protesta perché, in modo del tutto imprevedibile, il premio come miglior attore non è andato alla splendida interpretazione di Joaquin Phoenix per il suo ruolo in Jocker“.

Poi la nota del Condacons continua: “Invece la Coppa Volpi è andata a Luca Marinelli, il quale nel suo discorso di ringraziamento (leggendo un testo già pronto!) si è abbandonato ad un pistolotto politico sulla questione dei migranti.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.