“Ciao Matteo dove sei?”, un’opera teatrale che punta Matteo Messina Denaro

L'opera teatrale e la lotta alla mafia. L'attenzione particolare è rivolta al personaggio Matteo Messina Denaro: grande successo per l'iniziativa.

Opera teatrale e l'invito a Matteo Messina Denaro
Opera teatrale e l'invito a Matteo Messina Denaro (foto antimafiaduemila.it)

Una pièce teatrale che mette alla berlina la primula rossa della mafia Matteo Messina Denaro. L’ha messa in piedi la siciliana Sonia Bongiovanni con lo spettacolo “Ciao Matteo, dove sei?”, il lavoro di scena che, secondo Antimafiaduemila, rappresenta “l’ultima sfida di Our Voice, un movimento culturale internazionale di giovani che collaborano strettamente con la redazione di AD e che, attraverso l’arte, denunciano ogni forma di ingiustizia sociale”.

Opera teatrale contro Matteo Messina Denaro

La presentazione dello spettacolo è avvenuta lo scorso 20 luglio in quel di Palermo, con un bis azzeccatissimo, a considerare location e “protagonista” della pièce, a Castelvetrano. In questo caso la rappresentazione è avvenuta nella meravigliosa corte del Centro Culturale Polivalente “Giuseppe Basile”. La performance teatrale, realizzata con il patrocinio del Comune, narra la storia di una ragazza intenta a scrivere una lettera all’interno di un bar di Castelvetrano.

La trama dell’opera

Accanto a lei una sedia vuota nella speranza che Matteo Messina Denaro arrivi. Mentre scrive le sue domande, il pensiero della giovane va a ripescare stralci di ricordi della vita condotta dallo stesso uomo. Tantissimi giovani non professionisti e autodidatti si sono alternati sul palco e in mezzo a loro anche diversi giovani castelvetranesi”. Temi forti, sanguigni e di sincerrimo appeal sociale dunque, dove il coraggio assoluto di un’arte di denuncia diventa “impunita” e forte riaffermazione della legalità.

Nel corso della serata si è vissuto un momento di commozione assoluta quando si è concretizzato il ricordo del piccolo Giuseppe Di Matteo, ucciso a 15 anni e sciolto nell’acido secondo le logiche orrende di una mafia che ha fatto di quelle logiche la normalità. Una normalità il cui legaccio il lavoro sontuoso di Sonia, figlia del direttore di Antimafiaduemila Antonio Bongiovanni, ha voluto spezzare, dal palco alla vita, con un’opera che ridà sperabza etica alla terra più bella del mondo.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.