Virginia Raffaele replica all’accusa di aver invocato Satana a Sanremo 2019

Virginia Raffaele replica alle accuse secondo cui avrebbe "invocato" Satana a Sanremo. "Sono troppo ironica per lasciarmi trascinare in una polemica così tetra e lugubre, oltreché surreale", dice in un'intervista a Il Fatto Quotidiano.

Virginia Raffaele sul palco dell'Ariston
Virginia Raffaele replica alle accuse secondo cui avrebbe "invocato" Satana a Sanremo
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Virginia Raffaele replica alle polemiche scatenate dalla sua esibizione sul palco di Sanremo. “A me dispiace sempre quando qualcuno soffre o si offende o ci rimane male. Ma sono troppo ironica per lasciarmi trascinare in una polemica così tetra e lugubre, oltreché surreale”. In un un’intervista a Il Fatto Quotidiano, la conduttrice del 69esimo Festival di Sanremo risponde a chi le aveva dato addosso dopo che aveva ripetuto il nome di Satana fingendosi un grammofono inceppato, durante l’esecuzione della canzone Mamma.

E scherza con il suo solito buonumore: “In effetti, ora che ci penso, da piccola riuscivo a girare i piedi all’incontrario. Tant’è che ho ancora le rotule allentate. Avrei pure delle foto ma non gliele do, sennò sono spacciata” dice Virginia Raffaele.

Le repliche a Salvini e Pillon

L’intervistatore le ricorda che dopo gli esorcisti è intervenuto anche il Ministro Salvini, sostenendo che “non bisogna sottovalutare il problema”. E lei risponde serafica: “Ma nemmeno per sogno. Solo che ho un problema: non ho proprio capito qual è il problema”.

Virginia Raffaele risponde anche al senatore leghista Pillon, che trova grave l’ “invocazione” di Satana “davanti a tanti minori”.

“A me, più che i minorenni, preoccupano certi maggiorenni in circolazione. Roba che i minori non dovrebbero più uscire di casa. Ma poi che vogliamo fare: vietare ai minori pure ‘L’esorciccio’? O ‘Il marchese del Grillo’ per l’esorcismo a Gasperino il carbonaro? O ‘Amici miei – Atto III’ con il Sassaroli-Adolfo Celi travestito da diavolaccio che spaventa a morte il Righi-Bernard Blier? Io mi ammazzo dal ridere”.

E conclude con la sua solita ironia: “Ora vado, perché ho Belze a cena. Quello mangia tutto alla griglia, sennò poi chi lo sente. Tremate, tremate, le streghe son tornate!”.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.