Sanremo 2019, errore della prefettura sullo spazio aereo interdetto

In Prefettura qualcuno ha confuso lo spazio aereo di Sanremo con quello dell'Europa e di uno spicchio di Nord Africa.

Sanremo 2019
Sanremo 2019

Lo spazio aereo sopra Sanremo sarà off limits in base ai protocolli di sicurezza fissati dalla Prefettura per le manifestazioni di alto interesse pubblico. Tutto giusto. Solo che in Prefettura qualcuno ha confuso lo spazio aereo di Sanremo con quello dell’Europa e di uno spicchio di Nord Africa.

I social si sono scatenati appena l’errore è divenuto palese grazie alla sbirciata di qualcuno che si è tolto la briga di andare a vedere a quale e quanta superficie corrispondesse quella cifra, roba da pandemia zombie per B movies.

Refuso di scrittura

“1.026” miglia nautiche: a tanto ammonta la cifra riportata nella disposizione della Prefettura di Imperia in merito al divieto di sorvolo a droni e velivoli ad ala rotante sui cieli della città dei fiori e capitale cantereccia italiana.

Un semplice refuso di scrittura ovviamente, che ha visto una virgola essere sostituita da un punto e due chilometri quadrati diventare l’area su cui si estendeva l’Impero Romano sotto Traiano. A dare credito alla nota prefettizia così com’è stata diramata, prima della tempestiva correzione, con il festival di San Remo in atto un elicottero in Bielorussia non si sarebbe potuto levare in volo e un abitante di Gibilterra non avrebbe potuto fare il filmino alla festa di diploma del figlio con il drone.

A ben pensarci l’ordinanza nella sua versione originaria però un senso ce lo avrebbe potuto avere: ma solo se qualcuno avesse voluto boicottare la gara di quelli de Il Volo.

Giampiero Casoni
Giampiero Casoni, 50enne nato a Cassino, è da sempre un cronista di giudiziaria. Ha collaborato ed operato in redazione per Ciociara Oggi, La Provincia, di cui ha curato anche l'edizione nazionale e Provincia quotidiano, che ha recentemente accompagnato in esequie editoriali. Ha partecipato alla fondazione e vita di numerosi free press e pubblicato pezzi per agenzie dell'Alto Casertano aventi a tema soprattutto la camorra aversana. Autore di numerose inchieste sulla camorra domitia dei La Torre, si è cimentato anche con la scrittura, pubblicando romanzi sui clan secondiglianesi e sillogi poetiche. Appassionato di storia e umorista a tempo perso, cura con molta approssimazione e svogliatezza il blog Bignè all'aceto, di cui intende, da qui a qualche secolo, riesumare i fasti potenziali assieme alla compagna, la scrittrice Monia Lauroni, moderna eroina martirizzata dal suo perenne borbottare.