Maria Giovanna Maglie sulla Rai, il no del M5s ma la Lega la difende

Nel 1991, ricordano i 5 stelle, Maglie rilasciò un'intervista in cui affermava: “Credo che Craxi mi abbia dato una mano per entrare in Rai”. Lei però si difende: "Sono polemiche politiche, non c'entra la mia persona".

Maria Giovanna Maglie
Maria Giovanna Maglie

Altro scontro all’interno del Governo. Questa volta tutto nasce dalla scelta di proporre la giornalista Maria Giovanna Maglie come conduttrice della striscia in onda dopo il Tg1. Il Movimento 5 Stelle: “No ai raccomandati”. La Lega invece la difende: “Scelta professionista vera”.

Nel 1991, ricordano i 5 stelle, Maglie rilasciò un’intervista in cui affermava: “Credo che Craxi mi abbia dato una mano per entrare in Rai”. Lei però si difende: “Sono polemiche politiche, non c’entra la mia persona”.

La posizione del Movimento 5 Stelle

Sono parecchie le critiche sollevate dal Movimento 5 Stelle contro la giornalista.”Maria Giovanna Maglie, alla quale qualcuno in Rai vuole affidare la striscia informativa in prima serata che fu di Enzo Biagi, non risulta iscritta all’Ordine dei Giornalisti. Non risulta più iscritta da circa 3 anni”.

Le “spese pazze” della Maglie

C’è però un secondo punto su cui si concentrano i 5 stelle. Nel 1993, Maglie è andata via dalla Rai per un caso legato a una truffa riguardante rimborsi spese durante le trasferte all’estero. In realtà poi la vicenda processuale si era conclusa nel 1994 con l’archiviazione. Eppure sembra che i membri del Movimento 5 stelle non abbiano dimenticato ne perdonato quelle “spese pazze”.

La replica della Maglie

La giornalista avrebbe ricevuto un’offerta da Rai 1 ma non ha ancora firmato il contratto. Maria Giovanna Maglie replica: “Il fatto di non essere iscritta all’Ordine dei giornalisti da tre anni non riesce proprio a sembrarmi un problema. Dall’84 a tre anni fa non mi pare che facessi parte dell’ordine dei pasticcieri. Mi sono semplicemente dimenticare di pagare la mia quota“. 

La Lega la difende

La Lega, alleato di Governo del Movimento, si è schierata a difesa della candidatura della Maglie. “Queste interessanti polemiche confermano che la scelta di un professionista vero, intelligente e a tratti vulcanico” dice Massimiliano Capitanio, segretario della commissione parlamentare di Vigilanza Rai. “La scelta è assolutamente azzeccata per confezionare un prodotto indipendente, nuovo e destinato a creare dibattito”.

E ancora: “Da giornalista difendo l’ordine e tutti i suoi satelliti ma vorrei e che l’attenzione fosse rivolta a ben altri casi dove il tesserino è stato brutalmente e velocemente svenduto a logiche commerciali. 

“È una giornalista di cui ho una ottima opinione, non riesco a capire il motivo per non darle la trasmissione” dice Igor Iezzi, deputato della Lega, membro della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai.

Mattia Pirola
Nato il 18 luglio del 1990, vivo da sempre nella tranquilla Cassina de' Pecchi, alle porte della ben più caotica Milano. Con una laurea in Storia ho soddisfatto la mia voglia di conoscere il passato e con l'attività giornalistica la necessità di analizzare il presente, ben consapevole che questa epoca sarà ricordata per le sue innumerevoli contraddizioni.