“Adrian”, la serie evento di Celentano viene battuta dagli ascolti della fiction Rai

In onda ieri sera l'attesissimo show di Adriano Celentano, ma gli ascolti non sono stati quelli desiderati: i 4 milioni di spettatori di "Adrian" non battono i più di 5 milioni che hanno seguito la fiction Rai "La compagni del cigno".

"Adrian" di Celentano non fa il record di ascolti sperato

La prima parte dell’attesissimo show di Adriano Celentano è andata in onda ieri sera. Ma il risultato è stato contrario alle aspettative. L’anteprima “Aspettando Adrian“, complice l’attesa dell’apparizione in video di Adriano Celentano, ha raggiunto i 5 milioni  997mila spettatori, con il 21,92% di share, su Canale 5 in prima serata. Ma terminata l’introduzione, e la fulminea apparizione di Celentano, il dato di Canale 5 è crollato a picco, con 4 milioni 544mila spettatori durante la messa in onda del cartone animato “Adrian” con i disegni di Milo Manara.

Un dato che è parecchio inferiore a quello registrato dalla fiction di Rai1 “La compagnia del cigno“, che ha avuto 5 milioni 219mila spettatori con il 21,36% di share. Ancora in prime time Rai 2 ha schierato il film “Ultimo tango a Parigi” che ha registrato 1 milione 149mila spettatori con il 5,05% di share. Se a questo si aggiunge che lo show di Adriano Celentano è durato un’ora meno di quanto previsto dalla Guida Tv Mediaset, si può concludere che l‘attesissimo ritorno del “Molleggiato” non sia stato il successo previsto.

Un duello a colpi di share

E le cose non si annunciano facili neppure stasera, quando in onda andrà la seconda parte di “Adrian su Canale 5. Perché la Rai ha un asso nella manica, il film fiction con Alessandro Preziosi “Liberi di Scegliere” previsto su Rai 1 alle 21.25. E se lo show di Celentano era un evento attesissimo, altrettanto lo è il film ispirato alla storia vera del giudice Roberto di Bella, che da anni si occupa di offrire ai figli delle famiglie della ‘Ndrangheta un nuovo futuro. Si preannuncia quindi un duello tra Rai e Mediaset a colpi di share.

 

 

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.