La Casa di Carta giunge a Firenze: la città diventa il set della serie Netflix

La serie spagnola è giunta a Firenze per girare alcune scene. La "Casa de Papel" è un prodotto targato Netflix.

Gli appassionati della serie Netflix “La Casa di Carta” hanno potuto godere della presenza dei propri beniamini a Firenze. Il cast de “La Casa de Papel”, questo è il titolo della serie spagnola, è giunto in Italia per girare alcune scene della terza stagione. Sin dalle prime ore del mattino migliaia di persone, equipaggiate di smartphone, hanno cercato di immortalare l’incontro tra il “Professore” e “Berlino” al centro di Piazza del Duomo. Scelta la città toscana come sfondo per l’abbraccio avvenuto fra la mente del colpo alla Zecca di Madrid e uno dei componenti chiave della banda. Le altre scene sono state girate nel Piazzale Michelangelo.

“La Casa di Carta” arriva a Firenze

Qualche giorno fa anche il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, aveva accolto con entusiasmo l’arrivo del cast della serie che sta spopolando su Netflix con tanto di tweet. «Benvenuto a Firenze al cast della Casa di Carta». Il successo della piattaforma di streaming continua ad aumentare con i propri seguaci. Ciò è anche merito di una serie come “La Casa de Papel” che si è aggiudicata, nel mese di dicembre, gli Emmy Awards nella categoria “Best Drama Series”.

Nella nuova serie non è escluso un altro colpo in atto. Sui componenti della squadra ancora non si hanno notizie in merito. Ciò che è certo è che la terza stagione andrà in onda nel 2019.

Alessandro Artuso
Nato a Roma il 18 giugno 1991, ho conseguito la laurea triennale presso l'Università della Calabria e la magistrale all'Università degli Studi di Messina. Giornalista pubblicista, da luglio 2018, ho maturato la mia prima esperienza lavorativa con la redazione calabrese ottoetrenta.it con la quale collaboro da aprile 2015. Ho lavorato nell'azienda Silicon Make App producendo articoli inerenti a tematiche come Sviluppo app, Web marketing e Social media marketing. Interessato alle notizie a tutto tondo, mi pongo come elementi imprescindibili la ricerca e il controllo delle fonti.