Iaia Fiastri: morta la commediografa pilastro della commedia musicale

Iaia Fiastri è morta a 84 anni nella sua casa di Roma. Aveva firmato alcune delle più famose commedie degli anni '70 e '80, tra cui "Aggiungi un posto a tavola".

Iaia Fiastri, in una foto tratta da Facebook
Iaia Fiastri è morta a Roma.

È morta ieri, 28 dicembre, Iaia Fiastri, pseudonimo di Maria Grazia Pacelli. La commediografa e sceneggiatrice è spirata a 84 anni, nella sua casa di Roma. A darne l’annuncio è il figlio Iacopo. Classe 1934, Iaia Fiastri ha iniziato la sua carriera scrivendo per il cinema, in collaborazione con Pasquale Festa Campanile e Dino Risi. Ma è in teatro che ha firmato alcuni dei suoi maggiori successi tra gli anni ’70 e ‘80, nel trentennale sodalizio con Garinei e Giovannini.

 “Sapevamo della sua malattia ma fino all’ultimo speravamo che Iaia avrebbe superato questo difficile momento”, così ha commentato, come riportato da Repubblica, Enzo Garinei, fratello del regista teatrale Pietro Garinei, con il quale la Fiastri ha collaborato lungo tempo.

La biografia di Iaia Fiastri

Gli esordi

La carriera di Iaia Fiastri ha inizio negli anni ’60, quando collabora alla sceneggiatura di Il marito è mio e l’ammazzo quando mi pare, di Pasquale Festa Campanile. Nello stesso periodo collabora anche con Dino Risi per la sceneggiatura di Vedo Nudo. Grazie al suo stile comico ma elegante, nel 1969 Pietro Garinei e Sandro Giovannini la chiamano perché entri a far parte della ditta G&G che in quegli anni aveva dato vita al nuovo genere della commedia musicale.

La collaborazione con Garinei e Giovannini

L’inizio della collaborazione fu segnato dalla stesura della commedia musicale “Angeli in bandiera”. E se Iaia Fiastri negli anni scrive per il cinema, e negli anni ’70 scriverà commedie indipendentemente dal marchio G&G, la sua collaborazione con Garinei e Giovannini darà vita a capolavori come “Alleluja brava gente” e “Accendiamo la lampada”. Legata ai due è infatti la sua opera più famosa, una pietra miliare nell’ambito della commedia musicale italiana. Nel ’74 Iaia Fiastri si ispira a “Dopo di me il diluvio” di David Forrest per scrivere “Aggiungi un posto a tavola”che in breve diventa un successo internazionale, con oltre 50 allestimenti in tutto il mondo. E che ancora va in scena oggi, dopo oltre 40 anni di successi.

 

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.