Sanremo, vince Diodato nell’edizione più seguita dal 2002

Sanremo, vince Diodato nell'edizione più seguita dal 2002: più di 11,4 milioni di spettatori con una media del 60,6 % di share

Sanremo, vince Diodato nell'edizione più seguita dal 2002: più di 11,4 milioni di spettatori con una media del 60,6 % di share
Diodato all'Ariston

Sanremo, vince Diodato nell’edizione più seguita dal 2002. Più di 11,4 milioni di spettatori con una media del 60,6 % di share. Questi i numeri da record per il 70esimo Festival di Sanremo condotto da Amadeus e vinto da Diodato con il brano ‘Fai Rumore’. Uno show all’insegna dell’amicizia e del femminile che ha conseguito il miglior risultato in termini di share dal 2002, quando l’ultima serata del Festival, condotta da Pippo Baudo con Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere, aveva raccolto il 62.66%. L’anno scorso l’ultima serata del festival aveva raccolto in media 10 milioni 622mila telespettatori pari al 56.5%. La prima parte della serata finale (dalle 21.32 alle 23.52) ha fatto segnare 13 milioni 638mila telespettatori con il 56.8%, la seconda (23.57-1.59) 8 milioni 969mila con il 68.8%. Nel 2019 la prima parte dell’ultima serata di Sanremo aveva raccolto 12 milioni 129mila spettatori con il 53.1%; la seconda 8 milioni 394mila con il 65.2%. I picchi di ascolti della sera finale si sono registrati alle 21.45, con 15 milioni 367 mila teste nel momento in cui c’è lo scambio di battute tra Fiorello e Amadeus e la presentazione di Irene Grandi, mentre il picco di share del 76,8% è stato registrato all’1.35 mentre Fiorello ricordava Bruno Martino, il cui figlio è tra gli orchestrali dell’Ariston.

Sanremo, vince Diodato nell’edizione più seguita dal 2002

Ed è Diodato a vincere quest’edizione del Festival di Sanremo. L’artista ventottenne, con il brano “Fai rumore”, alla sua terza partecipazione alla kermesse musicale, sale sul gradino più alto del podio. Arriva secondo Francesco Gabbani, terzi i Pinguini Tattici Nucleari.

“Ci sto capendo veramente poco – dice Diodato arrivando in conferenza stampa alle 3.00 di notte, dopo una lunga serata di spettacolo e musica – è una sensazione stranissima perché il festival è fatto di attese lunghissime, ti carichi di un’emotività incredibile, ma mi sono sentito accolto con un calore che non mi aspettavo”. “Dedico questo premio alla mia famiglia, che hanno fatto ‘molto rumore’ nella mia vita, e lo dedico anche a tutta l’altra famiglia, quella che si è creata intorno a me, a quelli che hanno lavorato con me perché sanno chi sono, sanno come ragiono e conoscono l’attenzione con cui voglio fare rumore. E poi alla mia città, Taranto, una città per cui bisogna fare tanto rumore”, aggiunge.