Achille Lauro, il camaleonte di Sanremo

Achille Lauro, il camaleonte di Sanremo da San Francesco ad Elisabetta Tudor

Achille Lauro, il camaleonte di Sanremo
Achille Lauro, il camaleonte di Sanremo

Achille Lauro, il camaleonte di Sanremo. Un riconoscimento speciale in questo Festival va ad Achille Lauro per il percorso particolare che ha fatto fare ai telespettatori attraverso i suoi look portati ogni sera sul palco dell’Ariston. Per la finale porta all’Ariston Elisabetta I Tudor, soprannominata ‘regina vergine’ perché non si sposò mai confermando la sua vena camaleontica. Da San Francesco alla Marchesa Luisa Casati Stampa, passando per Ziggy Stardust fino alla regina inglese.

Achille Lauro, il camaleonte di Sanremo

Il suo brano si intitolava ‘Me ne frego’, e in effetti l’atteggiamento è stato consequenziale.

Una scelta che il cantante ha spiegato così: “Cinquantenni disgustosi, maschi omofobi. Ho avuto a che fare per anni con ‘sta gente volgare per via dei miei giri. Sono cresciuto con ‘sto schifo. Sono allergico ai modi maschili, ignoranti con cui sono cresciuto. Allora indossare capi di abbigliamento femminili, oltre che il trucco, la mia confusione di generi è il mio modo di dissentire e ribadire il mio anarchismo, di rifiutare le convenzioni, da cui poi si genera discriminazione e violenza”. E provocazione sia.