Jova Beach Party Milano: a Linate si chiude in festa

È stato più di un concerto, è stata una festa, un’esperienza da raccontare a parenti, amici e da tramandare ai figli. Il Jova Beach Party, il tour di Lorenzo Cherubini nelle spiagge italiane per dare un segnale di attaccamento all’ambiente e al futuro del nostro pianeta, ha fatto numeri da capogiro e ha chiuso in bellezza a Milano, dove il mare non c’è ma una marea di gente c’era eccome.

In 100mila per Jovanotti

L’aeroporto di Linate, chiuso momentaneamente per ristrutturazioni, è stato il luogo in cui Jovanotti ha chiuso il suo tour estivo. Uno spazio enorme nel quale centomila persone, tra ragazzi, famiglie, bambini hanno ascoltato, saltato, cantato e si sono divertiti per una giornata inter, quasi nove ore consecutive no stop. Jovanotti si dimostra ancora una volta un genio della produzione, un performer incredibile, un dj pazzo e pazzesco, un cantante e un autore davvero di livello internazionale. Abbigliamento da santone, da guru, da sciamano, come a benedire il pubblico e portarlo, con i suoi testi sempre positivi e propositivi, a fare qualcosa di grande, di importante, tutti insieme.

Lo spettacolo dal Jova Beach Party Milano (foto da FB Jovanotti)

Woodstock moderna

La sensazione che si ha entrando a Linate, anzi già camminando per viale Forlanini, chiuso alle auto, è che si sia all’interno di qualcosa che difficilmente tornerà. È come entrare in uno spettacolo, in una città viva e attiva con una moneta propria, i token, e con la musica che non fa solo da protagonista assoluta, ma anche da contorno. Come se si fosse a un enorme sagra di paese dove si mangia e si beve in continuazione, si gioca, ci si diverte, ma soprattutto si canta e si balla. Sembra di essere a una Woodstock moderna, una Woodstock nell’anno del suo cinquantesimo anniversario e, in Italia, solo uno come Jovanotti poteva inventarsela.

Musica per tutti

Gli ospiti sono un punto fondamentale in questa capitale temporanea della musica perché Jova è un amante della diversità, della capacità di intrattenere e della musica per tutti i gusti. È per questo che nella giornata di ieri si sono dati il cambio artisti di livello internazionale provenienti sia dall’Italia che dal resto del mondo. 

Un mix di spettacolo, armonia, cazzeggio ed emozione. Da Benni Benassi, passando per Takagi & Ketra, Rkomi, Salmo, i Rockin 1000 e Tommaso Paradiso. Dal Niger è arrivato Bombino e dal Mali Fatoumata Diawara e dallo spazio l’astronauta Luca Parmitano in collegamento duetta in orbita cantando “Non m’annoio”. Lo spettacolo continua tra la luna gigante che viene alzata da una gru quando il toscano canta “Chiaro di luna” e poi fuochi d’artificio, fiamme e Vittorio Brumotti che da spettacolo in sella alla sua bike da trial. 

Il gran finale (foto da FB Jovanotti)

Obiettivo: salvare il pianeta

Jova ha sempre dichiarato quanto questo tour fosse importante per provare a dare un grosso segnale a tutti per tentare di dare un contributo per salvare il pianeta, salvare l’umanità da un male che abbiamo creato noi. Anche per questo è stato attaccato da molti ambientalisti che hanno sottolineato come all’interno dell’evento ci siano alcune discordanze con questo obiettivo, ma i contributi video di personaggi di spicco del mondo della cultura e delle scienza portano un vero plus alla serata e al messaggio che tutto questo tour ha voluto trasmettere: basta, ora salviamo il pianeta.

Grazie. Grazie. Grazie

Concerto finito, emozioni uniche, Jovanotti non ha parole, dice che vorrebbe ricominciare domani ma non è possibile. Anche perché due mesi così, sono faticosi per tutta la “famiglia” del Jova Beach Party e per Lorenzo. Ma l’occhio è lucido e si vede anche dai megaschermi, braccio alzato a ringraziare il pubblico e gioia scritta sul viso. Si spengono le luci, finisce l’evento e mentre la maggior parte dei presenti inizia ad avviarsi verso l’uscita Jova esce ancora sul palco, prende un gelato a caso e urla: «Ragazzi, scusate, volevo dire ancora un’ultima cosa importante: grazie, grazie, grazie».

Il post finale di Jova

 

Questi mesi e la giornata di ieri sono stati bellissimi, pieni di vita. @maikid mi ha appena mandato 400 foto di ieri e…

Pubblicato da Lorenzo Jovanotti Cherubini su Domenica 22 settembre 2019
Fabio Fagnani
Giornalista e docente, in quest'ordine. Mi piacciono le discussioni, il calcio, il motorsport, il cinema, le serie TV, i fumetti, la tecnologia. Amo la politica e odio i politici. Guardo verso il futuro con un occhio sul passato. Sono stato Coordinatore Editoriale di Urban Magazine, Soccer Illustrated e Riders; contributor per Rolling Stone, Wired.it, Linkiesta.it, Moto.it, Dueruote e voce della MotoGP per Radio Sportiva. Oggi alle prese con la direzione di Cisiamo.info.