Festival di Sanremo 2019, quarta serata: primi in classifica Motta e Nada

Motta e Nada vincono la sfida dei duetti al 69 Festival di Sanremo. Super ospite Ligabue che omaggia Guccini e Freddy Mercury. Grande successo anche per il botta e risposta tra Bisio e Anastasio sui figli adolescenti.

Motta e Nada
Motta e Nada vincono la sfida dei duetti al 69 Festival di Sanremo

Venerdì 8, quarta serata del 69esimo Festival di Sanremo. Serata dedicata ai duetti, con 24 artisti ad esibirsi sul palco con altri artisti. Apre la scena un Claudio Baglioni in completo laminato d’argento, accompagnato nella performance di “Acqua dalla luna” da acrobati e trampolieri che si esibiscono in stile circense.

Il trionfo di Motta e Nada

Hanno aperto la sfida degli arrangiamenti dei brani in gara Federica Carta e Shade con Cristina D’Avena. Ma a trionfare, alla fine, sono stati Motta e Nada, che hanno vinto il premio per il Miglior Duetto. I due hanno eseguito una versione di “Dov’è l’Italia”, e hanno ricevuto il premio dal Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

Il super ospite

Super ospite della serata è stato Ligabue, con il suo nuovo singolo “Luci d’America”. E vista che era la serata dedicata ai duetti, ha duettato con Baglioni in un tributo a Guccini con la canzone “Dio è morto”. Ma gli omaggi non si sono fermati qui, visto il fuoriprogramma che ha impegnato Ligabue in una versione di “We will rock you” per ricordare Freddy Mercury. Un Ligabue che si è presentato in scena con un mantello rosso bordato di bianco, seduto su un trono regale.

Botta e risposta tra Bisio e Anastasio

Sul palco dell’Ariston anche Anastasio, il rapper vincitore di “X Factor”, con un brano scritto a commento di un monologo da padre di figli adolescenti interpretato da Claudio Bisio. Così, ecco le ultime riflessioni del comico:  Forse è colpa di noi genitori che i figli siano così smandrappati. Gli psicologi dicono che avreste avuto bisogno di un padre con la P maiuscola, per combatterlo e diventare grande. Ma chi preferisci trovarti davanti? Un padre che parla una lingua chiara che non è la sua o uno che parla per come è?“.

La risposta di Anastasio

E a rispondergli arrivano le parole di “Correre”, il brano scritto da Anastasio, e che diventerà un nuovo singolo. “Correre, tu devi correre non devi domandare ne rispondere ti devi alimentare con compere/Scattare commentare scorrere/In quarta elementare mi hanno detto di sognare perché il mondo stava pronto per risorgere/E sarebbe stato mio dovevo solo correre/E gli altri si mangiassero la polvere“, dice il rapper, che sottolinea le difficoltà di un adolescente schiacciato da aspettative non sue. E poco dopo rivendica: “Voglio i miei vent’anni voglio delle scuse ed il rimborso danni“.

Elisabetta Riboldi
Nata il 15 luglio 1992, ho seguito il tipico cursus honorum della letterata milanese: diploma al liceo classico G. Berchet, laurea triennale in Lettere Moderne e magistrale in Filologia Romanza presso l'Università degli Studi di Milano. Fervente appassionata di tutte le arti, curioso nelle librerie, alle mostre, nei musei; per quasi dieci anni ho seguito corsi di teatro e, in seguito, di danza ottocentesca. Ma quella stessa curiosità che mi porta a indagare l'arte e la storia mi àncora fortemente all'attualità, di cui cerco di indagare processi e retroscena.